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Padova, trovato senza vita Vittorio Mazzucato: stroncato da un malore

Accanto al corpo dell'ex magnate delle serra c'era il fedele cagnolino, morto di stenti insieme al padrone. Il 74enne ucciso da un malore.

vittorio mazzucato morto

Un’ex imprenditore è stato trovato morto nel garage della sua casa nel capoluogo euganeo. Vittorio Mazzucato, erede della storia azienda padovana Serre Italia Mazzucato, è stato stroncato da un malore: l’uomo, riporta il Corriere del Veneto, soffriva di problemi cardiaci. Al momento del ritrovamento, il suo corpo senza vita giaceva accanto alle sue auto d’epoca e alla cuccia del cane, morto di stenti insieme al padrone. A quanto risulta, il pensionato viveva nell’imponente villa di famiglia in uno stato di totale abbandono, senza luce, acqua e gas.

La scoperta

A lanciare l’allarme è stato il cugino di Mazzucato che, non avendo più notizie dell’uomo, ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine. Poi il terribile ritrovamento degli agenti e del personale medico: il corpo del 74enne vestito con guanti, cappello e cappotto per ripararsi dal gelo. Accanto a lui, nella cuccia, il suo fedele yorkshire, unico compagno dell’uomo nei suoi ultimi anni di vita, morto insieme a lui in quella villa in rovina, ricordo degli anni ruggenti in cui l’azienda di famiglia era il fiore all’occhiello della città.

Chi era Vittorio Mazzucato

Dopo aver ereditato l‘attività di florovivaismo dai genitori, Vittorio Mazzucato, ha vissuto nel benessere fino agli anni ’90, quando l’azienda di famiglia ha chiuso i battenti, cessando ogni attività.

Dopo la morte della sorella avvenuta nel 2000, riporta il Corriere della Sera, Mazzucato ha continuato a vivere da solo in condizioni sempre più precarie. Chi lo conosceva bene parla di un lento declino che, negli anni ha provato lo spirito di un uomo gentile. Tra ipoteche e tribunali, Mazzucato ha visto andare in fumo il patrimonio di una vita: nel terreno di famiglia ora è sorto un supermercato. “Si era lentamente lasciato andare — raccontano il tabaccaio, l’edicolante e il barista che l’aveva visto per l’ultima volta venerdì scorso —. Vittorio era un signore cordiale che aveva sofferto. Usciva in bici, era riservato e nessuno ha mai saputo le reali motivazioni per cui è caduto in disgrazia. Indossava sempre gli stessi vestiti e aveva perso la voglia di vivere. Era appassionato di automobili e la leggenda vuole che all’interno di quella casa ci siano ancora due Ferrari d’epoca”.


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