Lecce, proseguono le operazioni contro spaccio e prostituzione
Lecce, proseguono le operazioni contro spaccio e prostituzione
Cronaca

Lecce, proseguono le operazioni contro spaccio e prostituzione

A Lecce proseguono le operazioni ad alto impatto condotte dalla Polizia. Scopo: porre un freno allo spaccio di droga e alla prostituzione.

A Lecce proseguono i controlli delle forze dell’ordine impegnate nell’operazione “Alto impatto”. Una operazione che negli ultimi mesi ha visto gli uomini della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine impegnati in una serie di accertamenti, condotti principalmente nei quartieri della città a più alta incidenza di criminalità. Obbiettivi principali delle forze dell’ordine, arginare i fenomeni di spaccio e prostituzione

Ultimo ad essere fermato un leccese di 41 anni, trovato dagli agenti in possesso di circa cinque grammi di cocaina. Fermato anche e un 47enne – sempre residente a Lecce – trovato dagli agenti alla guida del suo veicolo, nonostante gli fosse stata sequestrata la patente. Una infrazione costata all’incauto automobilista il fermo amministrativo del mezzo. Sempre nell’ambito dell’operazione, un ragazzo di 20 anni è stato sorpreso in auto con una prostituta di origini romene, in quella che costituisce una trasgressione ai regolamenti comunali.

Operazioni ad “Alto impatto”

Per operazioni ad “Alto impatto” si intendono generalmente quelle operazioni condotte utilizzando un gran numero di uomini contemporaneamente.

Azioni che, procedendo al fermo di tutti le persone o i veicoli che passano per una determinata area, mirano a stroncare episodi di illegalità. Una operazione a cui il Questore di Lecce aveva dato il via dopo un grave episodio di sangue verificatosi in stazione, durante il quale un ragazzo era stato sgozzato al termine di una rissa.

Nel corso dei controlli effettuati dall’avvio dell’operazione, gli agenti hanno quindi proceduto alla verifica dei documenti dei numerosi immigrati nei dintorni della stazione. Immigrati che, stando a quanto denuncia l’emittente radiofonica locale Radio Blackout, sarebbero stati sottoposti dalla autorità a trattamenti sanitari obbligatori in un modo definito “Arbitrario, disciplinante e repressivo”.

Emessi numerosi fogli di via

In questi mesi le forze dell’ordine hanno in effetti proceduto a numerose identificazioni in tutta l’area della stazione. Identificazioni che in molti casi hanno portato all’emanazione di fogli di via, Tso, e ricollocamento dei fermati nei centri di permanenza per il rimpatrio. Una operazione riportata dal quotidiano Lecceprima. E che, almeno stando a quanto riportato dalla stampa locale, ha sicuramente contribuito al miglioramento della situazione sicurezza nelle aree limitrofe alla stazione.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche