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Mafia, due boss della Cupola si pentono: 7 fermi a Palermo

Grazie alle rivelazioni dei pentiti Francesco Colletti e Filippo Bisconti, la Dda ha eseguito 7 fermi contro gli esponenti della nuova Cupola.

Mafia, sette fermi a Palermo contro la Cupola
Mafia, sette fermi a Palermo contro la Cupola

La Dda di Palermo ha eseguito sette fermi nel capoluogo siciliano contro gli esponenti della nuova Cupola. In manette sono finiti anche Leandro Greco e Calogero Lo Piccolo, rispettivamente nipote di Michele Greco, soprannominato il “Papa” e noto per essere il “cassiere” di Cosa Nostra, e Salvatore Lo Piccolo, già condannato all’ergastolo. Il blitz antimafia è stato condotto anche grazie alle rivelazioni di due pentiti, Francesco Colletti e Filippo Bisconti. Il 4 dicembre i Carabinieri di Palermo hanno arrestato Colletti, capo del gruppo mafioso di Villabate, con l’accusa di essere un membro della nuova Commissione di Cosa nostra. Il boss venne intercettato mentre parlava della Cupola con il suo autista, Filippo Cusimano. Dopo poco più di un mese di carcere, Colletti ha deciso di collaborare.

Poco tempo dopo, a lui si è unito anche Filippo Bisconti.


Blitz antimafia contro la Cupola

Colletti e Bisconti hanno rivelato alle forze dell’ordine il proprio ruolo di leader dei “mandamenti” della Cupola rispettivamente a Villabate e Belmonte Mezzagno. I due pentiti hanno rivelato anche le dinamiche interne alla Commissione di Cosa Nostra e hanno confermato le ipotesi circa la sua riorganizzazione.

Oltre a Greco e Lo Piccolo, la Dda ha fermato anche Giovanni Sirchia, incaricato di consegnare ai boss mafiosi le convocazioni ai summit. Sirchia è noto in particolare per la sua affiliazione alla famiglia di Passo di Rigano. Sarebbe stato lui a organizzare il vertice dei capimafia che, lo scorso 29 maggio, si sono incontrati per la prima riunione della nuova Commissione, dopo la morte di Salvatore Riina.

Il blitz ha inoltre portato al fermo di Giuseppe Serio, Erasmo Lo Bello, Carmelo Cacocciola e Pietro Lo Sicco. Agli imputati sono contestati diversi reati, tra cui spiccano associazione mafiosa ed estorsione nel territorio di San Lorenzo.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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