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Migranti, Sea Watch ancorata in acque italiane per il maltempo

La nave Sea Watch 3, con a bordo 47 migranti, è entrata in acque territoriali italiane ed è ancorata al largo di Siracusa.

Migranti, Sea Watch in acque italiane per il maltempo
Migranti, Sea Watch in acque italiane per il maltempo

La nave della Ong Sea Watch 3 è entrata in acque territoriali italiane a causa del maltempo. Secondo le notizie diffuse dalla Guardia Costiera italiana, l’ingresso è stato consentito in seguito al peggioramento delle condizioni meteorologiche. La Sea Watch, con 47 migranti a bordo, si trova in mare da ormai una settimana.

Al momento, si legge in una nota della Guardia Costiera, all’imbarcazione “è stato assegnato un punto di fonda a largo delle coste di Siracusa (a un miglio – 2 chilometri – a nord di Punta Maglisi), per garantire la sicurezza dell’unità e delle persone a bordo. Sul posto sono presenti motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza”.

Siracusa disposta all’accoglienza

Il 23 gennaio, l’amministrazione comunale di Siracusa si è dichiarata disposta ad accogliere i 47 migranti a bordo della Sea Watch.

Il Comune ha la “collaborazione della Curia e di tante associazioni che hanno dato la loro disponibilità”, ha dichiarato il sindaco Francesco Italia. Il primo cittadino si è già messo in contatto con la Marina mercantile, con il prefetto e con il comandante della Capitaneria di porto.

“Siracusa, città di mare e da sempre porto aperto, fa dell’accoglienza un tratto distintivo al quale non intendiamo derogare”, ha spiegato il sindaco.

“Quando ci sono richieste di aiuto da parte di persone in stato di incertezza e di angoscia, anche a causa delle difficili condizioni meteo-marine, non si può rispondere, come ha fatto il ministro Di Maio, di rivolgere la prua verso Marsiglia. Così si negano solo i diritti sanciti dalle norme internazionali e della navigazione. Invece di speculare politicamente sulla sorte di 47 persone alimentando le tensioni con la Francia, il Governo autorizzi l’attracco a Siracusa della Sea Watch 3.

Al resto penseremo noi, la Curia e tutte le associazioni di volontariato che si sono dette immediatamente pronte a prestare aiuto come storicamente abbiamo sempre fatto e come hanno sempre fatto la Sicilia e l’Italia”.

Toninelli “Ci pensi l’Olanda”

A margine della commemorazione delle vittime dell’incidente ferroviario di Pioltello, il ministro Danilo Toninelli ha fornito “un’alternativa” alla Sea Watch. “Siccome sulla Se Watch c’è una bandiera olandese che sventola e siccome mi pare che gli olandesi non abbiano ancora detto nulla, trovino la maniera migliore per prendersi in carico i migranti”.

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