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Papa Francesco: il sesso è un dono di Dio, ma “deve essere educato”

Papa Francesco torna a parlare di "colonizzazioni ideologiche", chiarendo che l'educazione sessuale a scuola si può fare ma in maniera "oggettiva".

aborto Papa Francesco

Sono tanti i temi caldi affrontati da Papa Francesco nel suo viaggio di rientro da Panama, al termine della 34esima Giornata mondiale della gioventù. Tra questi quello dell’educazione sessuale nelle scuole e l’aborto. Problematiche da risolvere rispettivamente senza “colonizzazioni ideologiche” e con tanta “misericordia”.

Educazione sessuale senza ideologie

Al Pontefice è stata chiesta un’opinione su un tema che affligge buona parte dell’America Latina: le gravidanze precoci. Bergoglio chiarisce di non essere contrario a “dare l’educazione sessuale nelle scuole”, e spiega: “Il sesso è un dono di Dio non è un mostro. È il dono di Dio per amare e se qualcuno lo usa per guadagnare denaro o sfruttare l’altro, è un problema diverso”.

Poi puntualizza: “Bisogna offrire un’educazione sessuale oggettiva, come è, senza colonizzazioni ideologiche.

Perché se nelle scuole si dà un’educazione sessuale imbevuta di colonizzazioni ideologiche, distruggi la persona”. Papa Francesco precisa infatti: “Il sesso come dono di Dio deve essere educato, non con rigidezza. Educato, da ‘educere’, per far emergere il meglio della persona e accompagnarla nel cammino”.

“Il problema – sottolinea quindi – è nei responsabili dell’educazione, sia a livello nazionale che locale come pure di ciascuna unità scolastica: che maestri si trovano per questo, che libri di testo…”.

“Io ne ho visti di ogni tipo, ci sono cose che fanno maturare e altre che fanno danno. – ammette – Bisogna avere l’educazione sessuale per i bambini. L’ideale è che comincino a casa, con i genitori. Non sempre è possibile per tante situazioni della famiglia o perché non sanno come farlo. La scuola supplisce a questo, e deve farlo, sennò resta un vuoto che viene riempito da qualsiasi ideologia”.

Aborto, è la mamma che si deve perdonare

Papa Francesco con i giornalisti presenti sull’aereo riflette anche sul dramma dell’aborto. “Dopo questo fallimento, c’è pure misericordia. – spiega – Ma una misericordia difficile, perché il problema non è dare il perdono ma accompagnare una donna che ha preso coscienza di avere abortito. Sono drammi terribili”.

E’ anche per questo, precisa Bergoglio, di aver “concesso a tutti i preti la facoltà di assolvere l’aborto per misericordia” perché è nel confessionale, ricorda, che bisogna “dare consolazione”. “Con Dio, la riconciliazione c’è già, Dio perdona sempre. Ma anche lei deve elaborare quanto è accaduto” chiarisce il Pontefice, il quale rivela infatti: “Io tante volte, quando piangono e hanno questa angoscia, le consiglio così: tuo figlio è in cielo, parla con lui, cantagli la ninna nanna che non hai potuto cantargli. E lì si trova una via di riconciliazione della mamma col figlio”.

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