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Influenza, da ottobre oltre 3.5 milioni casi: atteso il picco

Atteso il picco influenzale, malattia che da inizio stagione ha già messo a letto oltre 3 milioni e mezzo di italiani.

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In deciso aumento i casi di influenza: oltre 3 milioni e mezzo quelli registrati dall’inizio della stagione, dei quali oltre 700.000 solo nel corso della quarta settimana di gennaio. Di questi, circa 191 hanno avuto necessità di venire ricoverati in terapia intensiva, e 39 di loro sono deceduti in ospedale.

Secondo i dati raccolti, nel corso della terza settimana di gennaio sarebbero 258 i decessi giornalieri registrati. Un numero più o meno in linea con i 253 attesi, e che indica una situazione sostanzialmente simile a quella registrata nel corso degli anni passati.

Il bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità

Questo il bollettino riportato da FluNews-Italia nel rapporto settimanale, attraverso il quale l’ente dell’Istituto Superiore di Sanità rende i dati aggiornati alla quarta settimana del 2019.

Numeri che sono comunque destinati ad aumentare, in previsione dell’ormai prossimo picco epidemico stagionale.

Maggiormente a rischio anziani e immunodepressi

La maggior parte dei decessi e dei casi più gravi si è registrata in pazienti di età superiore a 50 anni: di questi l’84% non risultava vaccinato. Come spesso accade per l’influenza, ad essere maggiormente colpite sono persone con condizioni di rischio preesistenti, come per esempio i malati di diabete, di tumore, di malattie cardiovascolari o soggetti obesi.

L’influenza è, almeno nella maggior parte dei casi, una malattia il cui decorso dura alcuni giorni. Ma che può, nel caso di immunodepressi, portare all’insorgenza di numerose complicazioni, la più comune delle quali è la polmonite, una infezione che se non propriamente curata può essere fatale. Nel caso di anziani, infatti, il recupero può richiedere anche ben 12 settimane, e il tasso di mortalità per le persone che necessitano di un ricovero in ospedale può raggiungere tassi che variano tra il 30 e il 50%.

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