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Sea Watch 3: la storia di Doro, torturato nei centri in Libia

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Doro, un ragazzo gambiano all'interno della nave Sea Watch 3, racconta di come sia stato vittima di violenze nei centri di smistamento libici.

La testimonianza di Doro, un ragazzo gambiano della Sea Watch 3 vittima di torture all’interno dei centri di detenzione libici. La guardia costiera della Libia lo ha venduto come schiavo, dove i trafficanti hanno provato ad estorcere denaro alla sua famiglia. Giunto in Europa, si è detto frustrato dalla situazione di stallo creatasi al largo delle coste catanesi.

Sea Watch 3, il gigante gentile

Dopo l’attesa notizia che la nave Diciotti è finalmente stata autorizzata allo sbarco nel porto di Catania, veniamo a conoscenza di una dura realtà all’interno della nave: la storia di Doro, “il gigante gentile”. Come riporta Internazionale, Doro ha perso un occhio in Libia a causa dei trafficanti, che lo avevano preso in ostaggio e sottoposto a torture nel centro libico di Beni Walid – come essere stato picchiato con un kalashnikov – per estorcere denaro ai suoi familiari; i trafficanti lo hanno preso a coltellate, gli hanno sfigurato il viso con un taglio, la cui cicatrice gli segna la faccia dall’alto in basso.

Originario del Gambia, ha 26 anni. Si dice preoccupato per la madre, rimasta a casa, gravemente ammalata: non avere notizie di lui potrebbe peggiorare ulteriormente le sue condizioni “È mortificante per me essere arrivato in Europa e trovarmi in queste condizioni”, confessa il ragazzo durante l’incontro con il deputato di +Europa Riccardo Magi, salito a bordo della nave SeaWatch 3 lo scorso 27 gennaio, a tre giorni dall’attracco a un miglio da Catania della nave della Ong, con una delegazione di parlamentari: Nicola Fratoianni di Liberi e uguali (Leu) e Stefania Prestigiacomo di Forza Italia.

“Chiediamo all’Europa di accoglierci”

Doro parla 7 lingue, tra cui inglese, francese e arabo. Mentre era in prigione, ha assistito alla morte del suo migliore amico. Lui invece è riuscito a scappare, con un solo obiettivo: raggiungere l’Europa. Tuttavia, la prima volta che credeva di aver raggiunto un’imbarcazione diretta verso il vecchio continente, è stato catturato e rivenduto come schiavo dalla Guardia Costiera Libica.

Quando ci ha riprovato ha sentito un’imbarcazione avvicinarsi velocemente. Convinto che fosse la Guardia Costiera Libica, era pronto a gettarsi in mare. Poi ha sentito una voce: “Ora siete al sicuro”. A quel punto ha capito che non erano i libici, bensì la nave della Sea Watch 3. Doro aveva dichiarato “Chiediamo all’Europa di accoglierci, non siamo venuti per fare del male”.



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