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Mario Calabresi abbandona la direzione di Repubblica

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Dopo tre anni di direzione Calabresi, La Repubblica passa nelle mani di Carlo Verdelli. L'annuncio è arrivato in un tweet dell'ex direttore.

Finisce l’era Mario Calabresi per il quotidiano Repubblica: dopo tre anni di direzione, gli editori hanno deciso che è meglio far spazio a Carlo Verdelli. L’annuncio è arrivato da Calabresi stesso su twitter “Grazie a chi ci ha sostenuto nella battaglia per una stampa libera”.

Repubblica, Calabresi non è più il direttore

Mario Calabresi non sarà più il direttore del quotidiano la Repubblica. L’annuncio è arrivato su Twitter “Dopo tre anni finisce la mia direzione di Repubblica. Lo hanno deciso gli editori. Ho l’orgoglio di lasciare un giornale che ha ritrovato un’identità e ha un’idea chiara del mondo. I lettori lo hanno capito, la discesa delle copie si è dimezzata: era al 14 ora è sotto il 7″. “Grazie a chi ci ha sostenuto nella battaglia per una stampa libera e non ipnotizzata dalla propaganda dei nuovi potenti“, continua la dichiarazione finale di Calabresi.

“Abbiamo innovato tanto sulla carta e sul digitale e i conti sono in ordine. Grazie a tutti i colleghi a cui auguro di non perdere mai passione e curiosità”.

L’incarico sarà preso da Carlo Verdelli

Al timone del giornale romano fondato da Eugenio Scalfari, tra i maggiori quotidiani nazionali per numero di copie vendute, secondo solo al milanese Il Corriere della Sera, il direttore uscente sarà sostituito da Carlo Verdelli, secondo quanto riferito da fonti Ansa. Carlo Verdelli ha una lunga carriera editoriale alle spalle: è stato direttore della Gazzetta dello Sport, responsabile per l’offerta informativa della RAI, direttore di Sette, Vanity Fair e vicedirettore del Corriere della Sera. Calabresi, 48enne, era arrivato a gennaio 2016 per sostituire Ezio Mauro dopo sei anni di direzione della Stampa.

Il gruppo editoriale GEDI, che detiene la proprietà di Repubblica e di altri quotidiani come la Stampa, non ha ancora commentato la notizia. Non è quindi ancora chiaro quando il nuovo direttore prenderà ufficialmente in mano l’incarico.


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