Firenze, rinuncia alle chemio per il figlio: morta Caterina Morelli | Notizie.it
Investi in Notizie.it e diventa editore del tuo giornale 🚀
Firenze, rinuncia alle chemio per il figlio: morta Caterina Morelli
Cronaca

Firenze, rinuncia alle chemio per il figlio: morta Caterina Morelli

claudia morelli

Caterina Morelli ha scoperto di avere un tumore dopo aver saputo di essere incinta. Ha rinunciato alle cure per non abortire.

Caterina Morelli, una donna di 37 anni, è morta l’8 febbraio 2019. Dopo aver scoperto di avere un tumore mentre era incinta, la donna aveva deciso di non abortire e partorire, rinunciando così alle aggressive cure che le avrebbero permesso di sopravvivere, ma che non avrebbero lasciato scampo al piccolo che portava in grembo. “Hai dato a tutti noi una grande forza e un coraggio smisurato, non ti dimenticheremo” ha detto qualcuno dopo la morte di Caterina.

Un esempio di coraggio

Caterina Morelli viveva a Firenze insieme al marito e ai due figli, Gaia e Giacomo. La donna ha combattuto duramente contro un tumore al seno, a cui si è arresa la notte dell’8 febbraio 2019, dopo sette anni di lotta. Pochi giorni dopo le nozze con il marito, infatti, Caterina aveva scoperto di essere incinta del secondo figlio. Proprio l’amore per quel bambino, l’ha spinta a rifiutare le cure che le avrebbero permesso di sopravvivere, diventando così un punto di riferimento per tutte quelle persone che avevano perso la speranza.

Insieme al marito, Caterina ha fatto diversi pellegrinaggi e creato gruppi di preghiera.

Il ricordo di Gabriele Toccafondi

Caterina Morelli è stata molto attiva nel gruppo di Comunione e Liberazione. A tracciarne un ricordo su Facebook è stato il deputato Gabriele Toccafondi, anche lui esponente del movimento. “Una storia che apre il cuore e la testa e che non lascia indifferenti. Il 16 giugno 2012 Caterina si sposa con Jonata. Una decina di giorni dopo il matrimonio scopre di essere in attesa del secondo figlio e solamente quattro ore più tardi ha il risultato delle analisi su un nodulo al seno: forma di tumore estesa e molto aggressiva – scrive su Facebook -. A Firenze le propongono l’interruzione della gravidanza per poter procedere a chemio e radio. Caterina rifiuta e trova invece, grazie ai medici dell’Istituto europeo di oncologia di Milano, una strada percorribile, più blanda ma con meno rischi, compatibile con la vita che portava in grembo”.

“Nel 2013 – prosegue – nasce Giacomo e lei inizia da subito un ciclo più importante di chemio e nuove operazioni di asportazione importanti. Nel 2015 si presentano molteplici metastasi, che rendono da subito impossibile la strada della chirurgia”.

La vicinanza degli amici

“Dal settembre 2018 – ha proseguito Toccafondi – un nuovo e definitivo peggioramento della malattia, con metastasi anche al cervello. Caterina chiede di anticipare la prima comunione della figlia al 26 gennaio 2019, finché non muore, circondata dall’affetto di parenti e amici. Tantissime le persone presenti al suo funerale, che l’hanno accolta con un lungo applauso. Anche in curva Fiesole, allo stadio Franchi, è comparso uno striscione per lei: “Ciao Cate”.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche