Padova, ucciso a coltellate e bruciato: arrestato il coinquilino | Notizie.it
Padova, ucciso a coltellate e bruciato: arrestato il coinquilino
Cronaca

Padova, ucciso a coltellate e bruciato: arrestato il coinquilino

Padova, ucciso a coltellate, arrestato il coinquilino
Padova, ucciso a coltellate, arrestato il coinquilino

Sanajay Budhwar, 36enne indiano, è stato arrestato per l'omicidio del suo coinquilino, Hoshiar Singh, in provincia di Padova.

Un 36enne indiano è stato arrestato per il delitto dell’Arcella, in provincia di Padova. Secondo quanto riportato da Fanpage, la polizia veneta ritiene responsabile del delitto il metalmeccanico Sanajay Budhwar, accusato di omicidio volontario pluriaggravato. L’uomo era il coinquilino della vittima, il 40enne Hoshiar Singh. Gli inquirenti hanno interrogato Budhwar per diverse ore. È stato ascoltato a lungo anche un vicino di casa di origine pakistane, per via di una violenta lite tra lui e il sospettato. Al momento sembra che nessuna accusa sia stata formalmente sollevata contro il pakistano.

Arrestato il coinquilino

Singh è stato ucciso a coltellate nel sonno e poi bruciato. La polizia ritiene che Budwhar abbia aggredito il coinquilino, infliggendogli una decina di colpi su tutto il corpo, compresa la gola. L’arma del delitto è un coltello da cucina, recuperato dai Carabinieri. Poi ha avvolto il corpo della vittima nelle lenzuola e negli abiti e gli ha dato fuoco. Gli inquirenti stanno ancora cercando di fare luce sull’esatto movente dell’omicidio.

Sembra che tra i due uomini ci fossero, da tempo, screzi dovuti a difficoltà di convivenza. La tensione era cresciuta fino a portare all’intolleranza reciproca.

Lite tra vicini di casa

L’allarme è stato lanciato tramite due telefonate giunte nella notte al 112. Le chiamate sono state effettuate dallo stesso Budhwar e dalla moglie del vicino di casa pakistano. Entrambi si sono accusati reciprocamente di omicidio. Sembra che Budhwar, la mattina dell’aggressione, si fosse recato a casa del pakistano e che lo avesse colpito, apparentemente senza spiegazione, prima di fuggire. Secondo gli inquirenti, si tratta di un modo per far ricadere i sospetti sul vicino, che avrebbe avuto così un movente per uccidere il 40enne. La polizia sta tutt’ora indagando per avere una migliore comprensione dei rapporti tra i tre uomini.


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Lisa Pendezza
Lisa Pendezza 1456 Articoli
Lisa Pendezza, nata nel 1994 a Milano. Laureata in Lettere con la passione per i viaggi, il benessere e la lettura, spera di riuscire a girare il mondo con una macchina fotografica in una mano e un romanzo nell'altra. Amante dei libri, si limita per ora a leggerne molti, con il sogno nel cassetto di scriverne uno.