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Strage di Erba, spuntano 5 plichi: verifiche su nuovi reperti
Cronaca

Strage di Erba, spuntano 5 plichi: verifiche su nuovi reperti

5 plichi dati per bruciati sono ricomparsi: uno è stato aperto senza emettere un verbale a riguardo. E il caso strage di Erba potrebbe riaprirsi.

A distanza di anni dalla chiusura dell’inchiesta sulla strage di Erba, nuove prove potrebbero portare ad una riapertura delle indagini. Sono stati rinvenuti cinque plichi dati per bruciati, di cui uno manomesso. Potrebbero contenere potenziali prove sul caso dell’omicidio plurimo avvenuto nel 2006.

Strage di Erba, trovati 5 plichi

Nuove prove dche portrebbero portare alla luce un nuovo scenario sul drammatico caso della strage di Erba: sono stati rinvenuti 5 plichi, trovati in uno scatolone il 6 febbraio e precedentemente dati per scomparsi. Il ritrovamento è avvenuto nell’Ufficio Corpi di Reato, e sono così stati informati i difensori di Olindo Romano e Rosa Bazzi, che stanno scontando l’ergastolo per il plurimo omicidio commesso l’11 dicembre 2006. Uno di questi plichi sarebbe stato aperto senza che ne venisse redatto il verbale. In una nota informativa dell’Ufficio Corpi di Reato, si legge su Adnkronos “D’ordine del Presidente della Sezione Penale e della Corte d’Assise dott.ssa Valeria Costi, si comunica che, durante le attività di riordino degli archivi dei corpi di reato, è stato rinvenuto uno scatolone contenente cinque plichi di reperti relativi al procedimento in oggetto, quattro aventi numero C.R.

5012/07, contenenti una tanica, otto coltelli, un affilacoltelli, un mazzo di chiavi ed un abbonamento, ed uno avente numero C.R. 4928/07, contenente un cellulare“. Proprio questo sarebbe il plico a cui i magistrati fanno riferimento, perché sarebbe stato aperto senza verbale.

Le parole dell’avvocato Sghembri

Come ha spiegato l’avvocato Sghembri ad Adnkronos “Sono stati ritrovati dei plichi, alcuni sono stati manomessi. E questo senza dimenticare che a Brescia l’incidente probatorio dapprima era stato ammesso, poi revocato. Noi abbiamo fatto ricorso in Cassazione e abbiamo appreso che i reperti erano stati bruciati. Il tribunale di Como invece adesso ci informa di uno scatolone contenente cinque reperti, uno dei quali aperto ma senza verbale di apertura. Il fatto che non ci sia il verbale è sospetto tanto che lo stesso Tribunale ha proceduto con una procedura di verificazione. Ne prendiamo atto ed attendiamo che il Tribunale in modo trasparente ci spieghi cosa è accaduto, in modo che si faccia chiarezza. Nel frattempo – conclude – procederemo all’esame dei plichi rimasti. Ma soprattutto vogliamo comprendere cosa sia accaduto: come mai i plichi bruciati, distrutti all’improvviso ricompaiono?” Non si esclude dunque che il caso possa essere riaperto, come già hanno provveduto a fare (in maniera ufficiosa) Le Iene, con un’inchiesta sulla strage andata in onda nella scorsa puntata, mentre già si parla di presunta innocenza dei due coniugi.

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