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Pompei, dalla cenere emerge un bellissimo affresco di Narciso

A pompei, gli archeologi guidati da Massimo Osanna hanno ritrovato un affersco di Narciso in ottime condizioni. Che in futuro sarà visitabile

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Gli archeologi impegnati nello scavo delle rovine di Pompei hanno riportato alla luce uno straordinario affresco, nel quale vi è raffigurato Narciso che si specchia nella sua immagine. Ad annunciare la scoperta è la direttrice ad interim del sito Alfonsina Russo. Che racconta di come “La bellezza di queste stanze ci ha indotto a modificare il progetto e a proseguire lo scavo”.

“Ciò consentirà in futuro”, prosegue la direttrice, “Di aprire alla fruizione almeno una parte di questa Domus”.

Decorazioni in buono stato di conservazione

Una casa nella quale, spiegano gli archeologi diretti nelle operazioni di scavo da Massimo Osanna, vi è la presenza di raffinati decorazioni in IV stile, diffusosi nella città di Pompei in seguito al terremoto del 62 Ad. Presenti infatti “Delicati ornamenti floreali, intervallati da grifoni e cornucopie, amorini volanti, nature morte e scene di lotta tra animali.

Ornamenti che ricoprivano anche il soffitto dell’abitazione, prima che questo cedesse però sotto il peso della cenere e dei lapilli che hanno ricoperto l’intera città. Disegni però ora parzialmente recuperati dai restauratori, nel tentativo di riuscire a ricomporne almeno parzialmente la trama.

Nell’abitazione si può ancora osservare la base delle scale che portavano al piano superiore, ma ad aver suscitato particolare interesse è lo spazio del sottoscala, usato come deposito.

E dove sono stati infatti ritrovati una dozzina di contenitori in vetro, otto anfore e un imbuto in bronzo. Nella zona dell’impluvio – bacino rettangolare ricavato nel pavimento dell’atrio per la raccolta dell’acqua piovana – è stato invece ritrovato un contenitore per liquidi in bronzo.

Il ritrovamento dell’affresco di Narciso

Ma il ritrovamento più sorprendente è stato effettuato nell’atrio della Domus, dove gli archeologi hanno ritrovato l’affresco di narciso.

Una ambiente, spiega Osanna, “Pervaso da tema della gioia di vivere, della bellezza e della vanità”. “Un tema”, prosegue il direttore scientifico, “Sottolineato anche dalle figure di menadi e satiri che, in una sorta di corteggio dionisiaco, accompagnavano i visitatori all’interno della parte pubblica della casa. Una decorazione volutamente lussuosa e probabilmente pertinente agli ultimi anni della colonia, come testimonia lo straordinario stato di conservazione dei colori”.

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