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Genzano, bimba picchiata dal patrigno: fuga in ospedale ma “è chiuso”

A Genzano, una madre porta la bimba di 2 anni picchiata dal patrigno al pronto soccorso ma la sede è stata trasferita da qualche mese.

ambulanza

A Genzano (Roma) una bimba di 2 anni è stata selvaggiamente percossa dal patrigno, Federico Zeoli di 24 anni, perchè non la smetteva di piangere. Queste le scioccanti parole ascoltate dalle forze dell’ordine e dai dottori che hanno preso in cui la piccola.

Inizialmente la madre diceva che a provocare le ferite sulla bambina era stata una brutta caduta ma poi ha ammesso che era stato il fidanzato.

In seguito alle percosse, la donna ha deciso di portare la bambina al pronto soccorso di Genzano a Roma per farla curare dai dottori. Giunta sul luogo, ha però scoperto che l’ospedale aveva chiuso i battenti. Pochi mesi fa, infatti, l’intero reparto si è trasferito all’ospedale dei Castelli Romani di Ariccia.

Al momento del fatto in casa, situata in via San Carlino al numero 53, erano presenti solo Zeoli, la bambina, la sorellina gemella e un’altra figlia della fidanzata.

Nel video delle telecamere di sorveglianza si evince come poi la donna sia stata scortata da una macchina della polizia fino al vicino ospedale dei Castelli Romani ad Ariccia.

Il bollettino medico

E’ di questa mattina il bollettino sulle condizioni della bambina diffuso dall’ospedale romano: “La paziente di 22 mesi giunta nella notte di mercoledì al Pronto Soccorso dell’Ospedale Bambino Gesù è ancora ricoverata nel reparto di rianimazione.

La situazione clinica è in lento miglioramento. I parametri cardio-respiratori sono stabili. La bambina è stata estubata, è cosciente e ha ripreso l’attività respiratoria spontanea. La prognosi rimane riservata”.

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