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Non rilascia lo scontrino: sospesa l’attività a un parrucchiere cinese

L'episodio a Castelsangiovanni, in provincia di Piacenza: la Guardia di Finanza ha riscontrato quattro irregolarità.

Arrestato l'imprenditore Ezio Bigotti
Guardia di Finanza

A Castelsangiovanni (in provincia di Piacenza) un parrucchiere cinese si è visto sospendere la propria attività dalla Guardia di Finanza. Le Fiamme Gialle hanno adottato questo provvedimento dopo aver scoperto per ben quattro volte che il titolare non rilasciava lo scontrino ai clienti.

Le quattro irregolarità sono avvenute in meno di cinque anni. Lo riferisce Ilpiacenza.it

Il provvedimento

A emettere la sospensione “la direzione regionale dell’Emilia Romagna dell’Agenzia delle Entrate di Bologna, e va da un minimo di tre giorni a un mese” come si legge nel dispositivo della Gdf. Il parrucchiere in questione può ritenersi fortunato, ma fino a un certo punto, perché in questo caso la sua attività si fermerà solamente per tre giorni (sanzione accessoria) e poi potrà riprendere regolarmente come prima.

Tuttavia dovrà pagare “un importo non inferiore a 516 euro per ogni ricevuta fiscale non rilasciata”. Il negoziante non riuscirà a evitare quindi una multa molto salata (si tratta della sanzione principale).

“Contrasto all’evasione fiscale”

La Guardia di Finanza ribadisce che l’attività di controllo “continua senza sosta e rientra tra i compiti istituzionali del corpo, quale il contrasto dell’evasione fiscale a tutela degli operatori economici che, rispettando il dettato normativo ed operando correttamente sul mercato, si trovano a confrontarsi con una concorrenza sleale“.

L’obiettivo pertanto è di fare in modo che nessuno si avvantaggi in maniera scorretta, non rilasciando lo scontrino fiscale e non rispettando la legge, tra l’altro in una situazione economica non certo florida per il nostro Paese.

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