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Somministra farmaci alla moglie per fare sesso: condannato
Cronaca

Somministra farmaci alla moglie per fare sesso: condannato

sonniferi
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4 anni per violenza sessuale e maltrattamenti. Da anni aggrediva la moglie con calci, pugni, fino ai medicinali per ottenere rapporti sessuali.

Somministrava sonniferi e farmaci per l’allergia per costringere la moglie ad avere rapporti sessuale con lui. Un albanese di 31 anni è stato condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione per violenza sessuale e maltrattamenti. L’uomo da anni maltrattava la consorte, una gelosia ossessiva che con il matrimonio era aumentata. Se la moglie si rifiutava l’uomo la stuprava a turno assieme al fratello.

Sonniferi per fare sesso

Un 31enne di origini albanese ma residente in Italia, a Prato, è stato condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione perchè costringeva la moglie ad assumere un mix di sonniferi e potenti medicinali contro le allergie per avere rapporti sessuali con lui. Nell’agosto scorso l’uomo era stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale e maltrattamenti ai danni della sua consorte originaria dell’Honduras, e martedì 11 dicembre 2018, dal tribunale di Prato, dopo un processo concluso con rito abbreviato, è arrivata la sentenza.

Le indagini degli inquirenti erano partite dopo che il 28 maggio scorso la donna si era recata in ospedale, a seguito dell’ennesima aggressione. Lì, i medici hanno riscontrato contusioni e graffi agli arti dovuti – come si scoprirà in seguito – ai calci, alle spinte e agli strattoni subiti dal marito.

Calci, pugni e rapporti sessuali pretesi

Una coppia che probabilmente non funzionava, minata dalla forte gelosia del 31 albanesi. Un sentimento ossessivo che l’uomo aveva mostrato già durante il periodo di fidanzamento, e che poi era cresciuto. La prima violenza risale al 2013, quando l’uomo aveva preso a calci e pugni la moglie dopo aver scoperto un messaggio sul suo cellulare. In quell’occasione la donna non aveva fatto nulla, non era andata al pronto soccorso e non aveva chiesto aiuto perchè timorosa di passare altri guai per via del permesso di soggiorno non in regola. Dopo quel primo episodio, le violenze aumentarono e l’uomo non si risparmiava neanche davanti al figlio piccolo e agli amici. Dalle aggressioni ai rapporti sessuali non consenzienti durante la quale prima stordiva la moglie con sonniferi e poi la scherniva con insulti e sputi.

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