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Proteste a Gioia Tauro: 500 portuali rischiano il licenziamento

Rischiano il licenziamento 500 lavoratori "in esubero" del porto di Gioia Tauro gestito da MCT. Insorgono i sindacati e scattano le proteste.

Sono giorni di fuoco nella piana di Gioia Tauro. Ansia e preoccupazione sono i sentimenti dominanti per le sorti dei lavoratori del porto reggino che rischiano il licenziamento in massa. A due anni di distanza dal precedente licenziamento collettivo in cui erano coinvolti ben 377 lavoratori, la società che ha in gestione lo scalo portuale ha annunciato di aver calcolato altri 500 esuberi tra i portuali, facendo scattare l’allarme per tutta la comunità locale costruita intorno alle dinamiche del porto. Nonostante i sindacati abbiano giù chiesto al governo di intervenire per prevenire una vera e propria bomba sociale, la MCT (società controllata da Contship Italia e Msc) non sembra intenzionata a fare grossi passi indietro. Dopo l’annuncio del licenziamento di massa, che rischia di mettere in ginocchio un’area già falcidiata dalla disoccupazione, gli operai sono ormai sul piede di guerra tra scioperi e blocchi del porto.

“Una bomba sociale pronta ad esplodere”

“I prospettati licenziamenti non riguardano solo gli operai del Porto di Gioia Tauro, poiché colpiscono tutta l’economia della Calabria.

Numeri alla mano: 500 licenziamenti significano 500 famiglie senza stipendio; significa una inevitabile ricaduta su tutte le attività economiche del territorio, ma questo MCT lo sa bene e non bisogna, per questo, permettergli che lo usi come arma di ricatto per ottenere tutto quello che vuole!” denunciano i sindacati, pronti a combattere al fianco dei lavoratori per evitare il disastro in un’area che aspetta il rilancio da ormai troppi decenni.

L’ultima speranza: l’intervento del governo

Nella giornata odierna, 19 febbraio, il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli incontrerà a Roma MCT e MSC per discutere della Zes, la Zona Economica Speciale della regione calabrese a tutela dei lavoratori (progettata e mai nata per davvero). In occasione dell’appuntamento, i rappresentanti dei lavoratori di tutta Gioia Tauro hanno deciso di unirsi agli operai del porto in un’unica protesta.

Nato a Milano, classe '95, laureato in "Filosofia" alla Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it,IlGiornaleOFF</em Radio24.


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Marco Lomonaco

Nato a Milano, classe '95, laureato in "Filosofia" alla Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it,IlGiornaleOFF</em Radio24.

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