Genzano, nuove ombre sulla madre della bimba picchiata dal compagno
Genzano, nuove ombre sulla madre della bimba massacrata dal compagno
Cronaca

Genzano, nuove ombre sulla madre della bimba massacrata dal compagno

Sara Nanni, madre della piccola picchiata dal compagno, torna a far parlare di sé: secondo i vicini potrebbe infatti aver nascosto precedenti violenze

Sara Nanni, la madre della bambina di soli 22 mesi selvaggiamente picchiata dal compagno, dopo aver colpito l’opinione pubblica con le rivelazioni diffuse da Barbara D’Urso nel corso di Pomeriggio5, torna a cambiare versione e a far parlare di se. Gettando così qualche ombra sul suo comportamento di mamma.

Nel corso della trasmissione televisiva pomeridiana era infatti andata in onda una conversazione tra la ragazza e alcuni giornalisti, nelle quali la giovane affermava di aver perdonato il suo compagno. Perché, spiegava, sa essere vittima di scatti di rabbia. Dichiarazioni seguite dall’intervista ad alcuni vicini, che raccontano di non aver mai visto Sara in giro con le proprie figlie. Un fatto che potrebbe portare a pensare che le violenze fossero in realtà cosa frequente, e che la donna stesse in casa nel tentativo di nasconderle.

La registrazione incriminata

A suscitare i primi dubbi è un audio registrato da alcuni giornalisti, nel quale, riferendosi al compagno, si sente la voce della ragazza affermare che “Io lo amo più di ogni cosa”.

La donna prosegue poi spiegando che il tentato infanticidio “Non lo ha fatto con cattiveria, ha degli scatti di rabbia“. “Anche la madre”, prosegue, “Mi ha detto che li aveva avuti in passato e che avrebbe dovuto prendere delle medicine che non ha mai preso”. Insomma, la ragazza concludeva spiegando che “Perdonarlo è un parolone, ma non lo abbandono. Siamo stati assieme poco tempo, ma fra noi c’è qualcosa di speciale”. Parole assolutamente non condivise dalla D’Urso, che ricorda invece come “La violenza non vada mai perdonata”.

Il cambio di direzione della madre

Un pensiero che ora è però lei stessa a smentire. La giovane madre, ora residente in una struttura protetta, avrebbe cambiato idea, affermando che l’ex compagno Federico Zeoli “Deve pagare per quello che ha fatto, senza sconti”. Ma, a gettare qualche ombra sulle reali responsabilità della ragazza, arrivano ora le dichiarazioni dei vicini di casa della coppia residente a Genzano. Persone vicine ai due amanti, che ai giornalisti inviati di Pomeriggio5 raccontano alcuni dettagli dai quali potrebbe emergere una continuità nei maltrattamenti. E quelli che potrebbero essere i tentativi della madre di nasconderli.

L’intervista ai vicini di casa della coppia

“La sera dell’aggressione alla bimba”, racconta uno degli intervistati, “Non abbiamo sentito niente di particolare, solo la Tv accesa ad alto volume, ma non ci siamo accorti di niente”. “Qualche volta”, prosegue, “Sentivamo delle urla, e sentivamo anche le bambine piangere, ma pensavamo che fossero normali capricci tipici dei bambini. Non potevamo certo immaginare niente del genere”. Ad alimentare le voci di paese anche le dichiarazioni di alcuni conoscenti della madre della piccola rimasta gravemente ferita. Bambina tutt’ora ricoverata in gravi condizioni, anche se in leggero miglioramento. “La cosa strana è che Sara non usciva mai con le bimbe, perchè non le portava mai fuori casa? Forse voleva nascondere i segni della violenza?

Intervistata anche la donna che per prima ha dato soccorso alla piccola. Che racconta di come la madre “Abbia chiesto aiuto a me, e quando è arrivata la bimba aveva la pelle viola, e lei continuava a ripetere ‘è morta, me l’ha ammazzata’”

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