Bimba picchiata dal patrigno: condizioni stabili e prognosi sciolta
Bimba picchiata dal patrigno: condizioni stabili e prognosi sciolta
Cronaca

Bimba picchiata dal patrigno: condizioni stabili e prognosi sciolta

bimba picchiata

I medici dell'ospedale Bambino Gesù rassicurano sulle condizioni di salute della piccola di 22 mesi, picchiata dal patrigno perché "piangeva troppo".

E’ rimasta in terapia intensiva per una settimana la bimba di 22 mesi di Genzano di Roma picchiata, secondo gli inquirenti, dal patrigno della madre nella notte tra 13 e il 14 febbraio 2019. Nella giornata di giovedì 21 febbraio però i medici rassicurano sulle condizioni di salute della piccola, sciogliendo la prognosi.

La bimba sta meglio

“Le condizioni di salute sono stabili. Proseguono le cure del caso e l’osservazione clinica dello stato generale e neurologico” rivelano i sanitari dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Dal reparto di rianimazione la bambina è stata così trasferita in uno di degenza ordinaria.

La piccola era stata estubata già il 15 febbraio, riprendendo l’attività respiratoria spontanea, e da allora era sempre rimasta “cosciente” come precisato in un passato bollettino medico.

Accusato della violenta aggressione il patrigno della bimba, il 25enne Federico Zeoli, di origini molisane, che ora dovrà rispondere di tentato omicidio. Il giovane avrebbe confessato il pestaggio adducendo come giustificazione solo il fatto che la piccola “piangeva troppo”.

L’aggressione

La bambina era stata ricoverata in gravissime condizioni dapprima all’ospedale dei Castelli Romani, ad Ariccia, e poi trasferita nella Capitale.

In un primo momento, quando giunta in pronto soccorso, la mamma, una ragazza di 23 anni, avrebbe sostenuto che la figlia era caduta dalle scale.

Versione che non ha mai convinto i medici, poiché la bambina presentava ecchimosi alla testa e ferite non compatibili con una caduta, oltre a morsi sul viso. Quando poi ascoltata dai poliziotti, la donna avrebbe ammesso, come riferisce repubblica.it, che “non era la prima volta che (il compagno, ndr) maltrattava la bambina”.

La donna, madre anche di un bimbo di 4 anni e della gemellina della piccola finita in ospedale, attualmente risiederebbe in una struttura protetta.

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