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Scritte razziste contro senegalese, la madre “Anche colpa di Salvini”
Cronaca

Scritte razziste contro senegalese, la madre “Anche colpa di Salvini”

Scritte razziste, la madre contro Salvini
Scritte razziste, la madre contro Salvini

Una scritta razzista è comparsa a Melegnano sulla casa di una coppia italiana che ha adottato un senegalese: la madre incolpa il ministro Salvini.

Una svastica accompagnata dalle parole “Ammazza al negar“, “ammazza il negro“. Questa la scritta apparsa sul muro di una casa di Melegnano, in provincia di Milano. In quell’abitazione vivono Paolo Pozzi e Angela Bedoni, una coppia italiana che ha adottato Bakary, un ragazzo senegalese, oggi 22enne. L’episodio, risalente a lunedì 18 febbraio, non è il primo caso di razzismo e minacce che la famiglia di Bakary ha dovuto affrontare. In precedenza, era già comparsa la scritta “Pagate per questi negri di m****”. I due coniugi hanno sporto denuncia presso la caserma dei Carabinieri di Melegnano. Gli agenti, in collaborazione con la compagnia di San Donato Milanese e con la Procura della Repubblica di Lodi, hanno aperto un’indagine.

Le accuse della madre adottiva

Secondo quanto riportato da Ansa, la signora Bedoni ha incolpato dell’accaduto il clima di odio e paura generato e fomentato dall’attuale governo e in particolare dal ministro dell’Interno.

“Quello che sta accadendo in tanti casi oggi in Italia è amplificato anche da politici come Salvini“, ha dichiarato. “Questo episodio è il primo del genere nella vita di mio figlio, ma forse perché il clima di oggi non è il clima che si respirava tre anni fa. Il problema è che l’immigrazione non è un problema. Bisogna non chiudere i porti ma costruire ponti. Spero che a livello politico nazionale arrivi una condanna su quello che è successo a noi”. La donna ha poi espresso i propri dubbi in merito al decreto sicurezza, che “oggi mette in difficoltà molte persone. Ed è anche una questione di cultura. È importante capire cosa è successo in Italia prima del ’45 e oggi”.

La risposta di Salvini

“Io rispetto il dolore di una mamma, abbraccio suo figlio e condanno ogni forma di razzismo“, ha replicato il vicepremier Salvini. “E la signora rispetti la richiesta di sicurezza e legalità che arriva dagli italiani e che io concretizzo come ministro.

Bloccare gli scafisti e i loro complici, fermare l’immigrazione clandestina, assumere poliziotti, installare telecamere ed espellere criminali è semplicemente giustizia, non è razzismo né tantomeno fascismo”.


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Lisa Pendezza
Lisa Pendezza 2654 Articoli
Lisa Pendezza, nata nel 1994 a Milano. Laureata in Lettere con la passione per i viaggi, il benessere e la lettura, spera di riuscire a girare il mondo con una macchina fotografica in una mano e un romanzo nell'altra. Amante dei libri, si limita per ora a leggerne molti, con il sogno nel cassetto di scriverne uno.