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Brescia, 43enne trovato morto in casa: è giallo

Morte sospetta di un 34enne in quello stesso appartamento di Ono San Pietro (BS) dove un padre uccise e bruciò i suoi due figli nel 2013.

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Il secondo dramma a distanza di pochi anni si è consumato incredibilmente in quello stesso appartamento di Ono San Pietro dove nel luglio 2013 due bambini furono uccisi e bruciati dal loro padre. Questa volta, si tratta del nuovo inquilino dell’appartamento che, nella giornata di venerdì 22, è stato rinvenuto senza vita dopo diverso tempo che non rispondeva al telefono e dopo non essersi mai presentato ad un appuntamento.

La scoperta del corpo

La vittima è Francesco Squaratti, 43 anni, trovato senza vita dal titolare di un’impresa di pompe funebri con la quale l’uomo lavorava saltuariamente per guadagnare qualche soldo in più. Quando Squaratti non si è presentato all’appuntamento e, non è risultato rintracciabile al telefono, è partito l’allarme dato dallo stesso impresario che, presentatosi a casa del defunto e trovando la porta aperta, ha deciso di entrare, facendo poi la macabra scoperta.

Inutile come ovvio l’intervento dei soccorsi tempestivamente allertati dall’uomo.

Non esclusa l’ipotesi di suicidio e omicidio

Gli inquirenti, ad ora, non escludono il suicidio come causa del decesso; sarà dunque l’autopsia a stabilire la verità e far luce sul caso. Il cadavere non presentava evidenti segni di violenza e la pista più probabile per stabilirne le cause del decesso continua ad essere quella del malore ma, oltre alla pista del suicidio, non si può escludere al momento l’eventuale responsabilità di una terza persona.

Saranno ora i Carabinieri ad occuparsi delle indagini e ricostruire le ultime ore di vita del 43enne, le sue abitudini e le sue frequentazioni.

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