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“Denise Pipitone vive in Basilicata”: è uno scherzo di una ragazza

Alcuni media siciliani titolano che "Denise Pipitone vive in Basilicata". In realtà si tratta di una notizia, poi smentita, vecchia di quattro anni.

Denise Pipitone

Nei giorni scorsi diversi giornali siciliani hanno titolato con la notizia: “Denise Pipitone è viva ed è qui, in Basilicata“. Tali articoli sono stati poi ripresi anche da alcuni giornali nazionali. Si tratta però di una fake news, o meglio di uno scherzo di una ragazza.

La fake news

Piera Maggio aveva pubblicato su Facebook una foto della figlia con la scritta: “Denise ti ricordi? Sono la tua mamma”. Un appello lanciato sui social nella speranza che la bambina, ora adolescente, potesse riconoscersi e ricordare la sua storia.

Una ragazza aveva in effetti risposto a Piera Maggio, scrivendo sotto il post: “Sono Denise, mamma”. A quel punto si era mossa la redazione di Chi l’ha visto? ha rintracciato e contattato la ragazzina la quale assicurò: “No, non ho scritto io il messaggio”.

Poi rivolse però una domanda ai giornalisti, e per qualche tempo rimase il dubbio sul perché avesse pronunciato tale frase: “Se Denise è qua, che fate, la venite a prendere?“.

Sul caso di mossero anche gli investigatori, anche perché un’altra ragazza telefonò alla redazione del Tg regionale sostenendo, appunto: “Denise Pipitone è viva ed è qui, in Basilicata”. In un primo momento le indagini portarono ad una scuola media di Tito, in provincia di Potenza, frequentata all’epoca da una ragazzina di nazionalità serba che assomigliava a Denise Pipitone.

Era uno scherzo

Il suo cognome corrispondeva inoltre a quello di una famiglia di Rom che anni prima viveva proprio nei pressi di Mazara del Vallo, dove fu rapita la piccola quando aveva tre anni il 1 settembre 2004. Piera Maggio attraverso i suoi legali chiesero il test del DNA.

Alla bambina fu prelevato un campione di saliva ma nel frattempo la piccola aveva confessato, ammettendo che si era trattato solo di uno “scherzo”.

Come questa notizia sia rispuntata su alcuni media siciliani rendendola nuovamente attuale (articoli poi cancellati) non è ancora del tutto chiaro.

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