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Morta per una crisi respiratoria: mandata a casa 4 volte dall’ospedale

Stava male Cristiana Capecchi. Nelle ultime settimane si era spesso recata in ospedale, ma per 4 volte i medici l'avevano rimandata a casa

crisi respiratoria
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Non si può morire così ingiustamente. Soprattutto se hai 28 anni e tutta una vita davanti. Sogni da realizzare, progetti da concretizzare, fatiche da affrontare e gioie di cui godere. Eppure questa è la triste storia di Cristiana Capecchi, morta a causa di una crisi respiratoria dopo aver fatto avanti e indietro dall’ospedale ben 4 volte.

I familiari della giovane hanno confermato che da tempo non stava bene e stava cercando delle risposte ai suoi problemi di salute.

L’ingiusta morte di Cristiana Capecchi

E’ deceduta al pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo di Pistoia in seguito a una crisi respiratoria. Le diagnosi delle ultime settimane non avrebbero mai fatto supporre un’esito tanto drammatico. Così, oltre all’autopsia che stabilirà le esatte cause del decesso, è stata aperta un’indagine interna voluta dall’Asl.

Questa accerterà eventuali responsabilità da parte dei sanitari. Inoltre, si potrà comprendere se i medici avrebbero davvero potuto accorgersi dei problemi di salute della giovane. Ormai però è troppo tardi e per Cristiana non c’è più niente da fare.

La situazione è precipitata nella sera di domenica 24 febbraio 2019, quando Cristiana ha accusato una nuova crisi respiratoria particolarmente violenta. Per questo motivo il padre e la madre hanno deciso di mettersi in contatto con i soccorsi del 118, richiedendo un’ambulanza.

La ventottenne è stata intubata e le è stato immediatamente praticato un massaggio cardiaco, che è continuato poi anche una volta giunti al pronto soccorso. Dopo svariati tentativi di rianimazione, i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

Pistoia ricorda Cristiana

La morte di Cristiana Capecchi ha profondamente turbato la città di Pistoia, fa sapere Fanpage.it.

Dopo la laurea a Firenze, la ventottenne ha iniziato a collaborare con la Casa da Juventude de Amarante, organizzazione che si occupa di volontariato internazionale, progetti Erasmus per universitari e interscambi.

Gli amici hanno deciso di raccogliere testimonianze e ricordi di Cristiana alla mail Cris.In.Our.Hearts@gmail.com. “Tutte le storie saranno messe insieme, tradotte e inviate alla sua famiglia, per mostrare quanto Cristiana sia stata importante per questo mondo. Cristiana, grazie per la tua dedizione come volontaria, lavoratrice e amica”.

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