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Napoli, il migrante aggredito incontra e abbraccia i baby aggressori

Yacoubou Ibrahim, originario del Benin, viene aggredito con dello spray al peperoncino nel rione Sanità. Ma il razzismo non c'entra.

aggressione

Si è conclusa con un lieto fine la storia che ha visto coinvolto Yacoubou Ibrahim, mediatore culturale di Napoli a cui è stato spruzzato in volto dello spray al peperoncino, nel rione Sanità. L’uomo, originario del Benin, ha sempre escluso la pista del razzismo. Ed infatti gli aggressori non fanno parte di una baby gang come inizialmente ipotizzato ma sono solo “scugnizzi del quartiere, che hanno bisogno solo di un po’ di affetto e di una chance” come sottolinea Ivo Poggiani, presidente della Terza Municipalità.

“Non è razzismo”

“Purtroppo negli ultimi tempi troppe volte abbiamo appreso dai giornali aggressioni a danni di tanti migranti in Italia, ma anche a Napoli. Molti di voi avranno letto la storia di Yacoubou Ibrahim, aggredito secondo i giornali da una baby gang nel quartiere Sanità.

In tanti mi avete scritto per chiedermi di reagire a supportare Yacoubou. Avevamo due strade avanti: aspettare le attività di repressione del fenomeno delle forze dell’ordine oppure una soluzione più ‘pedagogica’“, scrive il 25 febbraio 2019 su Facebook Ivo Poggiani, presidente della Terza Municipalità di Napoli.

Il 18 febbraio 2019 il mediatore culturale era stato infatti aggredito da due ragazzini con uno spray al peperoncino, mentre tornava a casa dal lavoro. L’uomo, originario del Benin ma in Italia dal 1991 come riporta fanpage.it, ha sporto denuncia ma ha subito evidenziato che a suo giudizio non si trattava di un atto di razzismo. E aveva ragione.

“Assieme agli educatori del territorio e ai parroci ci siamo messi alla ricerca di questi ragazzini, ci abbiano parlato, abbiamo ascoltato le loro famiglie, abbiamo coinvolto Carabinieri e Polizia.

Oggi li abbiamo fatti incontrare, tutti attorno ad un tavolo” racconta infatti Ivo Poggiani, pubblicando su Facebook l’epilogo di questa storia che per fortuna ha un lieto fine.

“Scugnizzi del quartiere”

A spruzzare contro Yacoubou Ibrahim lo spray urticante, infatti, sono stati due ragazzini di 10 e 13 anni, “scugnizzi del quartiere, ragazzi che hanno bisogno solo di un po’ di affetto e di una chance, che hanno bisogno di modelli positivi, di scuola, di spazi di aggregazione. Iniziamo noi a non chiamarli baby gang, magari poi non ci diventano” sottolinea presidente della Terza Municipalità in cui ricade il rione Sanità.

I due bambini e Ibrahim si sono infatti incontrati nella chiesa di San Severo e si sono abbracciati.

I piccoli si sono scusati, anche con un disegno regalato all’uomo, visibilmente commosso per questo lieto fine come appare nella foto scattata da Ciro Fusco.


Nata in Sardegna, è laureata in "Scienze politiche" all'Università La Sapienza di Roma. Oltre che per Notizie.it scrive sul web per testate e blog.


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Paola Marras

Nata in Sardegna, è laureata in "Scienze politiche" all'Università La Sapienza di Roma. Oltre che per Notizie.it scrive sul web per testate e blog.

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