×

Pozzuoli: muore a 40 anni per un incidente in moto

Carmine D'Isanto, 40 anni, era a bordo di una moto insieme ad un amico, quando il mezzo, per cause ancora da accertare, ha impattato con il suolo.

pozzuoli-incidente-moto-muore

È deceduto all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, in provincia di Napoli, Carmine D’Isanto, 40 anni, compiuti proprio sul letto di morte nel nosocomio flegreo. L’uomo era rimasto vittima di un incidente stradale in sella ad una moto. Dopo 4 giorni di agonia il suo cuore ha smesso di battere. Tutta la comunità della città campana si stringe nel lutto intorno alla moglie e ai tre figli piccoli. Nel comune, il 40enne era conosciuto perché proprietario di un’officina meccanica, specializzata proprio nella riparazione di motociclette. Le sue condizioni erano apparse subito disperate: dal momento dell’incidente Carmine non ha mai ripreso conoscenza. Neppure dopo il delicato intervento chirurgico cui era stato sottoposto subito dopo il suo arrivo in ospedale.

L’incidente

Resta da chiarire la dinamica dello scontro che gli è stato fatale.

Secondo le prime ricostruzioni, al momento dell’incidente, il 40enne si trovava a bordo di una moto insieme ad un amico, quando, per cause ancora in corso di accertamento, il mezzo ha impattato con il suolo. L’incidente, riferisce FanPage, è avvenuto in via Montenuovo Licola Patria, nel centro del comune campano di Pozzuoli. Da quanto si apprende, nello scontro sarebbe coinvolta anche un’automobile, ma la dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti.

Il dolore dei familiari

Su Facebook numerosi i messaggi di cordoglio di amici e famigliari ad esprimere tutto il dolore per questa improvvisa perdita. Come il post dell’amico Raffaele, ripreso da Caffeina Magazine: “Non mi dimenticherò mai e poi mai di te, fratellone mio – scrive l’uomo -. Non dimenticherò mai e poi mai di tutte le risate che ci siamo fatti io, tu e mio fratello in officina.

Non dimenticherò mai tutte le mattine che passavi fuori alla pescheria e ci prendevamo in giro a vicenda”. In molti, come la cugina Federica, lo hanno voluto ricordare proprio per la sua grande “voglia di vivere e quel sorriso” rassicurante, che ora non c’è più.


Contatti:

Scrivi un commento

300

Leggi anche