×

Starbucks, oltre 250mila firme per dire basta alle galline in gabbia

Condividi su Facebook

Animal Equality Italia chiede a Starbucks di rinunciare in tutti i suoi punti vendita, anche in franchising, alle uova di galline allevate in gabbia.

galline ovaiole

Supera quota 250mila firme la petizione promossa da Animal Equality Italia su Change.org contro Starbucks. L’associazione a tutela dei diritti degli animali chiede infatti alla multinazionale americana di abbandonare del tutto l’utilizzo delle uova di galline allevate in gabbia nella propria filiera e informare i consumatori circa la mancanza di trasparenza dell’azienda.

“Il mondo guarda Starbucks”

“Il colosso del caffè, da pochissimo sbarcato in Italia con diversi punti vendita, è uno dei giganti del food mondiale in grado di cambiare il destino di centinaia di migliaia di animali con delle semplici decisioni” chiarisce Open Wing Alliance, che riunisce 50 organizzazioni che lottano per liberare le galline ovaiole dalle gabbie.

Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality Italia, evidenzia infatti quanto “il mondo stia realmente guardando a Starbucks come modello per stabilire degli standard di benessere animale che possano finalmente cancellare per sempre le gabbie, uno degli abusi più gravi dell’industria alimentare, ma la strada è ancora lunga”.

Uova in gabbia nei franchising

La campagna “denuncia infatti la mancanza di coerenza da parte del colosso del caffè che se a parole dichiara di essere consapevole della propria ‘responsabilità nel fare del bene’ alla società attraverso azioni capaci di stabilire elevati standard a livello mondiale, nei fatti ha pubblicato un impegno a non utilizzare uova di galline allevate in gabbia che i include i soli negozi gestiti direttamente dall’azienda ed esclude tutti quelli in franchising“, viene spiegato in un comunicato stampa.

Ciò vuol dire, si sottolinea, che “un terzo dei punti vendita Starbucks in tutto il mondo continuerà così a utilizzare uova prodotte in allevamenti in cui le galline passano tutta la vita in ‘gabbie minuscole, in cui non possono nemmeno spiegare completamente le loro ali'”.

“E’ ora che Starbucks dimostri di essere all’altezza delle proprie dichiarazioni, pubblicando una politica aziendale che includa il 100% dei punti vendita in tutto il mondo” dichiarano quindi gli autori della petizione, ricordando come “centinaia di aziende, fra cui alcune fra le più grandi al mondo tra cui Unilever, Nestlè, Kraft Heinz e Mondelez, Subway, hanno già preso un impegno ad abbandonare al 100% delle uova provenienti da galline allevate in gabbia”.


Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:
Paola Marras

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .

Leggi anche

Entire Digital Publishing - Learn to read again.