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Pietro Dal Santo, l’artigiano ubriaco che ha travolto madre e bambino

Diversi testimoni lo hanno visto in stato di ebbrezza prima di mettersi alla guida. L'uomo ha tentato di fuggire da un posto di blocco.

Incidente a Marostica, Pietro Dal Santo
Incidente a Marostica, Pietro Dal Santo

Si chiama Pietro Dal Santo l’uomo alla guida del camion che, la sera di venerdì 8 marzo, ha travolto una famiglia seduta su un muretto nel centro di Marostica, in provincia di Vicenza. L’uomo, un artigiano di 58 anni, lavora a Thiene ed è stato identificato dagli agenti di polizia che lo hanno fermato dopo l’incidente.

Era in fuga dalle forze dell’ordine che lo avevano fermato poco prima per chiedergli di esibire i documenti. Secondo quanto si apprende dal Corriere del Veneto, alcuni testimoni hanno riferito di averlo visto poco prima che si mettesse alla guida del veicolo e che, in quel momento, era apparso visibilmente barcollante e in stato di ebbrezza. Proprio per paura del pericolo che poteva rappresentare una volta al volante del suo autocarro, i testimoni lo hanno segnalato alla polizia locale, che lo ha poi arrestato.

Camion travolge un passeggino

Diverse testimonianze hanno permesso di fare luce su quanto avvenuto a Marostica. Pietro Dal Santo, una volta alla guida, ha imboccato una curva accelerando pericolosamente e ha travolto un passeggino, colpendo di striscio anche la madre, una donna di 28 anni, di origini albanesi ma residente in provincia di Vicenza. La donna è stata trasferita all’ospedale di Bassano, dove i medici le hanno diagnosticato diverse fratture.

Il bambino di 14 mesi che si trovava nel passeggino è in gravi condizioni. Si sono salvati, invece, il fratellino di 4 anni, la nonna e un’amica della madre, tutti seduti vicino a loro sul muretto su cui stavano mangiando il gelato.

Alla scena ha assistito anche il padre del bimbo ferito, un 30enne albanese residente a Marostica. L’uomo si è scagliato contro il conducente del camion, infrangendo i vetri del veicolo con i pugni. Il suo intervento non è riuscivo a impedire la fuga all’artigiano e gli ha procurato una frattura alla mano e al polso. È stato ricoverato all’ospedale di Padova. “Lo hanno chiuso dentro in auto, se no il padre lo avrebbe ucciso“, è il commento di un testimone. “Ma del resto, guardate cosa ha fatto a suo figlio”.

Pietro Dal Santo

Guida in stato di ebbrezza

Dopo lo schianto, Pietro Dal Santo non è più riuscito ad avviare il veicolo per fare retromarcia, così è sceso e ha tentato la fuga a piedi. Gli agenti di polizia che lo hanno fermato lo hanno descritto come un uomo non lucido ed evidentemente ubriaco. Il 58enne si è rifiutato di sottoporsi all’alcoltest sul luogo dell’incidente. È stato trasferito all’ospedale di Bassano per effettuare i prelievi del sangue che faranno chiarezza sulla sua condizione al momento dello schianto.

Secondo quanto si apprende dal suo profilo Facebook, l’uomo ha partecipato alla rivolta dei Forconi, il movimento che tra il 2012 e il 2013 ha organizzato diverse proteste di piazza in Veneto e Sicilia.

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Claudia
9 Marzo 2019 11:55

Non capisco. Prima del incidente la polizia lo ha fermato e chiesto i documenti ma non si sono accorti che era ubriaco ?!!! Dal vostro articolo si capisce quello!!!


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Lisa Pendezza

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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