×

Cesare Battisti: la confessione dei 4 omicidi commessi

Cesare Battisti confessa gli omicidi per i quali è già stato condannato all'ergastolo. E sconfessa quegli anni di lotta armata dei Pac

Pensavo che fosse una guerra giusta, ma ora mi rendo conto che era una follia”. Con queste parole Cesare Battisti, giunto al temine dei suoi 37 lunghi anni di latitanza, riassume quegli anni di lotta armata condotta dall’organizzazione terroristica di cui era membro, i Proletari Armati per il Comunismo, terza forza del terrorismo rosso per numero di attentati nel nostro paese, e giudicati responsabili di 5 omicidi.

La confessione dei 4 omicidi

Battisti, davanti al Pm Alberto Nobili – responsabile dell’antiterrorismo a Milano e coordinatore delle indagini sulle presunte coperture ricevute dall’ex membro dei Pac nel corso della sua lunga latitanza – ha dunque ammesso per la prima volta di essere il responsabile dei 4 omicidi per cui è già stato condannato all’ergastolo dalla giustizia italiana.

Le ipotesi dei “4 omicidi, i 3 ferimenti e una marea di rapine e furti per autofinanziamento, corrispondono al vero”. Queste le parole usate dal Pm milanese per riassumere l’incontro. Al quale Battisti avrebbe anche confermato l’intenzione di parlare e ammettere le proprie responsabilità. Ma non quella di collaborare con le autorità, facendo quindi i nomi dei suoi complici e protettori.

“Mi è sembrato di assistere ad una sorta di rito liberatorio” afferma Nobili. Battisti, con questa confessione, “Ha voluto fare chiarezza, non chiedere sconti di pena”. Anche perchè come ricorda lo stesso Pm, “Non siamo noi i suoi interlocutori in questo senso, bensì la magistratura di sorveglianza”.

La rivisitazione degli anni di piombo

Un Cesare Battisti che appare molto diverso da quello a cui ci avevano abituato le foto che lo ritraevano sulle spiagge brasiliane, mentre affermava con convinzione di essere un perseguitato politico.

Oggi si dice invece dispiaciuto per le vittime, e parla di quei difficili anni della Repubblica Italiana in modo completamente diverso a quello a cui ci aveva abituati. “La lotta armata ha stroncato lo sviluppo del movimento del ‘68, che avrebbe portato ad un reale progresso sociale e politico della società italiana” ha infatti affermato Battisti. “In quegli anni”, prosegue l’ex terrorista, pensavo fosse una guerra giusta, anche se ormai mi sembra una follia”. L’ex Pac ha infine anche una confessione rivolta a tutte quelle persone – e stati – che negli anni lo hanno ospitato: “Non sono mai stato vittima di una ingiustizia e ho preso in giro tutti quelli che mi hanno aiutato”.

L’ex terrorista e rapinatore dovrà quindi ora affrontare la condanna in via definitiva all’ergastolo, riconosciuto direttamente colpevole di aver partecipato a 4 omicidi, due commessi materialmente, mentre due in concorso.

Scrivi un commento

300
Caricamento...

Leggi anche