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Verona, feto in plastica come gadget al Congresso delle famiglie

Sopra la confezione del feto in plastica distribuito è stata inoltre incisa la scritta: "L’aborto ferma un cuore che batte".

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Tra i diversi gadget distribuiti al tredicesimo Congresso Mondiale delle famiglie di Verona è stato distribuito un feto in plastica confezionato all’interno di un cartoncino. La provocazione riguarda l’aborto e a togliere ogni dubbio è proprio la scritta incisa sopra la confezione: L’aborto ferma un cuore che batte”.

L’idea di distribuire questo tipo di contenuto arriva dal famoso portale web ‘Notizie ProVita‘, il quale si presenta sulla propria pagina come un “associazione onlus che opera in difesa dei bambini, della vita dal concepimento alla morte naturale, che sostiene la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e che difende il diritto dei genitori a educare i propri figli”.

Il congresso

Il tredicesimo Congresso delle famiglie, organizzato nella città di Verona, si è aperto nella giornata di venerdì 29 marzo 2019 e si concluderà domenica 31 marzo.

La manifestazione a sostegno della famiglia tradizionale è stato inaugurato con l’intervento di Massimo Gandolfini, famoso per essere uno dei responsabili del Family Day. Durante il suo discorso d’apertura ha attaccato la legge 194: “In Italia, dal 1978 a oggi, sono stati uccisi sei milioni di bambini e ne sono stati salvati 200mila. Li ha salvati ad esempio il Movimento per la vita. Ecco lo Stato ha tradito se stesso”.

Inoltre, Gandolfini ha poi speso altre dure parole contro la stessa legge e contro coloro i quali decidono di procedere con l’aborto: L’aborto è l’omicidio di un bambino in utero, e la legge 194 è stata applicata soltanto negli articoli che permettono la soppressione di una vita e non in quelli aiutano la maternità”.

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