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Verona, al via il discusso Congresso Mondiale delle Famiglie

Tra i partecipanti si contano i ministri Salvini, Fontana e Bussetti, ma anche Giorgia Meloni, Simone Pillon, Luca Zaia e il vescovo Senti.

Congresso delle Famiglie di Verona
Congresso delle Famiglie di Verona

Si apre oggi il discusso XIII Congresso Mondiale delle Famiglie, che dal 28 al 30 marzo vedrà riunirsi a Verona i sostenitori del “vento del cambiamento: l’Europa e il movimento globale pro family“. Un evento che, nelle settimane che ne hanno preceduto l’avvio, ha diviso non solo maggioranza e opposizione, ma anche i due partiti di governo, con la Lega a sostegno del “Family Day” e il M5S che ha definito i partecipanti al Congresso come “la destra sfigata”.

A Verona saranno presenti il vicepremier Matteo Salvini e il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana, ma anche Marco Bussetti, Giorgia Meloni e Simone Pillon. Insieme a loro ci saranno anche Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, Federico Sboarina, sindaco di Verona, e il vescovo Giuseppe Senti.

Temi e principi

Obiettivo del Congresso (World Congress of Families, o WCF, nella sua denominazione internazionale) è “unire e far collaborare leader, organizzazioni e famiglie per affermare, celebrare e difendere la famiglia naturale come sola unità stabile e fondamentale della società”.

Nel comunicato stampa dell’evento, citato da Tgcom24, si legge: “Le tematiche che saranno affrontate durante il Congresso saranno: la bellezza del matrimonio, i diritti dei bambini, ecologia umana integrale, la donna nella storia, crescita e crisi demografica, salute e dignità della donna, tutela giuridica della vita e della famiglia, politiche aziendali per la famiglia e la natalità”.

L’evento si concluderà con una marcia per la famiglia tra le strade della città scaligera.

I partecipanti

Tra i relatori, riporta l’Ansa, ci sarà Silvana De Mari, dottoressa già finita al centro delle polemiche per aver “offeso in più occasioni l’onore e la reputazione delle persone con tendenza omosessuale” e per sostenere la relazione tra omosessualità e satanismo. Sarà presente anche Lucy Akello, parlamentare dell’Uganda, e l’esponente della Chiesa ortodossa fortemente contro l’aborto (definito “infanticidio”) Dimitri Smirnov. Insieme a loro, anche esponenti di Forza Nuova.

Storia del Congresso

Le radici del WCF affondano nelle teorie elaborate da Allan Carlson, Anatoly Antonov e Viktor Medkov. Carlson, ex funzionario statunitense durante la presidenza Reagan, nonché presidente del “Centro Howard per la famiglia, la religione e la società”, fu il primo ad avanzare l’idea di un Congresso mondiale dedicato alle famiglie. Secondo Carlson, la crisi demografica del mondo occidentale è da mettere in relazione alla rivoluzione sessuale e femminista, che ha portato alla diminuzione del tasso di nuzialità e natalità. Le sue teorie, elaborate con i sociologi russi Antonov e Medkov, portarono al primo Congresso, tenutosi a Praga nel 1997.

Tra i principi dell’organizzazione ci sono la totale contrarietà al mondo LGBT e transgender, all’aborto (fino a proporne la criminalizzazione) e all’adozione da parte di coppie omogenitoriali. Dopo Praga fu la volta di Città del Messico nel 2004, Varsavia nel 2007, Amsterdam nel 2009 e Madrid nel 2012. A partire dall’anno successivo, i Congressi si sono svolti con cadenza annuale.

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