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Enza Avino, uccisa dallo stalker dopo 20 denunce

Enza Avino è stata uccisa a colpi di pistola. A freddarla è stato l'ex compagno contro il quale la donna aveva presentato 20 denunce.

enza avino

Enza Avino, 36enne e madre di un ragazzino di 17 anni, è stata uccisa dal suo stalker Nunzio Annunziata. La donna aveva sporto decine di denunce contro l’uomo, ma nonostante ciò, il Riesame aveva valutato appropriato un semplice divieto di avvicinamento alla vittima.

Quando è stata uccisa, la donna usciva proprio dalla caserma dei Carabinieri. La sua storia è stata al centro di una puntata di Amore Criminale, format di Rai 3.

La storia di Enza Avino

Enza si è sposata giovanissima e ha subito avuto un figlio. Le cose con il marito non sono però andate bene, motivo per il quale la donna ha deciso di rifarsi una vita. Proprio in questa situazione ha conosciuto Nunzio.

I due sono andati a vivere insieme, ma sono subito emersi problemi legati alla gelosia di lui. La prima denuncia per stalking è datata 2012, ma è stata poi ritirata. Fanno seguito altre 20 querele in tre mesi che vedono il loro culmine nella condanna agli arresti domiciliari. Il Riesame però li revoca poco dopo commutandoli in un divieto di avvicinamento alla donna.

L’omicidio

Era il 14 settembre 2015 quando Nunzio Annunziata ha violato la misura seguendo Enza.

Le ha scaricato addosso una pioggia di proiettili. L’arma usata per compiere il delitto era detenuta legalmente dal padre dell’uomo a cui l’aveva sottratta poco prima. Annunziata è poi fuggito prendendo borsa e telefonino della donna. In un secondo momento ha rivendicato l’omicidio e minacciato i parenti di lei. Enza è stata soccorsa e ricoverata in gravissime condizioni. La donna è morta all’Ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno.

L’arresto e la condanna

Il killer è stato catturato il giorno successivo al delitto. Nunzio Annunziata è stato processato con il rito abbreviato e la condanna è stata valutata in 30 anni di carcere. L’uomo è stato arrestato dopo un’intera notte di ricerche tra Sarno e Striano, mentre anche in ospedale era stato istituito un presidio speciale per evitare un ritorno dell’omicida.

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