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Roma, crolla soffitto di una scuola materna: tragedia sfiorata

Soffitto crollato in una scuola materna di Roma. Boato fortissimo. Nessun ferito, i bambini erano a mensa per il pranzo.

esplosione

Sfiorata la tragedia in una scuola materna della capitale. Una parte del soffitto del plesso appartenente all’Istituto comprensivo Margherita Hack di Roma è crollato attorno all’ora di pranzo di mercoledì 3 aprile. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito perchè al momento del crollo tutti i bambini si trovavano in mensa per il pranzo.

Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia che stanno indagando sulle cause.

Crollato un soffitto

Il fatto è avvenuto in una scuola materna in zona Colli Portuensi, a Roma. Attorno alle 14, mentre alcuni operai stavano eseguendo lavori di ristrutturazione, una parte del soffitto è crollata. Fortunatamente nessuno degli alunni è rimasto coinvolto perché tutti si trovavano in mensa per il pranzo. Sono stati immediatamente allertati i genitori che hanno riportato a casa i piccoli, visibilmente spaventati per l’accaduto.

Il padre di uno dei piccoli ha spiegato su Facebook: “Ci hanno chiamato mentre i bambini erano a mensa, e ci hanno detto che era caduto il soffitto della loro classe. Questo è quello che succede in una scuola materna. La fortuna era che i bimbi erano a mensa e non in classe”.

Forse provocato dagli operai

Sulla vicenda sta indagando la Polizia. Secondo le prime ipotesi, il crollo potrebbe essere stato causato dagli operai.

Molti genitori si stanno chiedendo come mai i lavori fossero stati programmati proprio nell’orario di svolgimento delle lezioni. Il boato è stato fortissimo ed è stato udito in tutto l’istituto.

“Siamo di fronte a un’emergenza nazionale che nessuno vuole assumere nei fatti ma solo a parole. Non possiamo continuare in questo modo – ha detto Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio -. Chiediamo al Comune di Roma di farsi parte attiva del monitoraggio della sicurezza degli edifici scolastici della Capitale. Siamo pronti a denunciare presso tutte le autorità preposte omissioni, carenza e inefficienze. Non possiamo più avere pazienza verso comportamenti potenzialmente lesivi della sicurezza, incolumità dei nostri figli e di chi nelle scuole ci lavora”.

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