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Cucchi, depone il carabiniere superteste: “Chiedo scusa alla famiglia”

Nel processo bis sulla morte di Stefano Cucchi è chiamato a deporre Francesco Tedesco, il carabiniere che ha confessato il pestaggio del geometra.

Stefano Cucchi

“Il momento è arrivato. Lui c’era e finalmente può raccontare” scrive su Facebook Ilaria Cucchi. Lunedì 8 aprile 2019 infatti siede a testimoniare, davanti alla Corte d’Assise, il carabiniere Francesco Tedesco. E’ stato lui, nel giugno 2018, a mettere a verbale dopo nove anni di silenzio che Stefano Cucchi fu “pestato”dopo il suo fermo.

L’Arma si costituisce parte civile

Il militare scaricò le responsabilità sui colleghi Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro, anche loro come lui accusati di omicidio preterintenzionale. “Chiedo scusa alla famiglia Cucchi e agli agenti della polizia penitenziaria, imputati al primo processo. Per me questi anni sono stati un muro insormontabile” inizia così la deposizione di Francesco Tedesco.

Prima di questa importante udienza La Repubblica aveva diffuso una lettera del comandante generale dell’Arma dei carabinieri Giovanni Nistri indirizzata alla famiglia Cucchi, in cui annuncia che il comando è pronto a costituirsi parte civile.

“L’abbraccio dell’Arma ci arriva oggi caldo e finalmente rassicurante. – sottolinea infatti Ilaria Cucchi – Il generale Nistri ci è vicino e non manca di farci sapere che il suo dolore è il nostro, che la nostra battaglia di verità è anche la sua. ‘Destituire Tedesco sarebbe stato un errore’. L’Arma non rimarrà spettatrice nei confronti dei depistatori”.

“Verità imbarazzanti”

“I Giudici ora abbiano coraggio e responsabilità ed acquisiscano quei documenti di verità imbarazzanti che fanno ora paura solo agli imputati di oggi.

– esorta quindi la sorella del geometra romano – Ci sarà anche mia madre, nonostante la sofferenza per la grave malattia, ad ascoltare Tedesco che le racconterà come è stato ucciso suo figlio”.

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