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Napoli, bimba di 4 anni violentata dallo zio in un campo rom

L'uomo è stato fermato alla stazione della Circumvesuviana di Barra e ha confessato la violenza.

Bimba violentata da zio
Bimba violentata da zio

È stata stuprata dallo zio in un campo rom alla periferia di Napoli, con una violenza tale da procurarle lesioni agli organi interni. È accaduto a una bimba di soli 4 anni, riporta Fanpage. Un orrore venuto alla luce solo quando la madre della bambina, preoccupata da piccole perdite di sangue, l’ha portata in ospedale.

I medici del pronto soccorso pediatrico del Santobono di Napoli hanno riscontrato lesioni interne, probabilmente provocate da una violenza sessuale. Gli agenti della Squadra Mobile hanno fermato lo zio della bambina, che, dopo diversi giorni dal reato, ha confessato.

La confessione dello zio

L’episodio risale al 9 aprile. Fin da subito, i sospetti sono ricaduti sullo zio della bimba, residente nello stesso campo rom in cui si è consumata la violenza.

È stata la madre a indicarlo come possibile responsabile dell’accaduto, esprimendo i propri timori prima al personale sanitario del Santobono e poi alle forze dell’ordine. La polizia lo ha rintracciato nei pressi della stazione della Circumvesuviana di Barra. Non appena ha visto gli agenti che lo cercavano, l’uomo ha tentato la fuga ma è stato subito bloccato e portato in caserma per un interrogatorio.

La confessione è arrivata solo nella notte tra il 12 e il 13 aprile.

È stato quindi convalidato il fermo disposto dal Tribunale dei Minori di Napoli. Proseguono le indagini, con l’obiettivo di stabilire l’eventuale coinvolgimento di altre persone responsabili della violenza. L’inchiesta è stata affidata al sostituto procuratore Santulli e all’aggiunto Falcone. Nel frattempo, la bimba è stata trasferita dal Santobono al Federico II di Napoli.

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