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Rimini, neonato scosso perché piange troppo: genitori a processo

I medici gli hanno diagnosticato un trauma all'encefalo e un'emorragia cerebrale, compatibile con la sindrome da scuotimento.

Rimini, neonato scosso, genitori a processo
Rimini, neonato scosso, genitori a processo

Tragedia a Rimini per un bimbo di soli 2 mesi di vita. Il piccolo, riporta Fanpage, piangeva disperato e niente sembrava riuscire a calmarlo. Così i genitori, entrambi ventenni, lo hanno scosso con una forza tale da fargli perdere i sensi. In seguito al ricovero in ospedale, il neonato è stato sottoposto a diversi esami per far luce sull’accaduto e accertare le responsabilità dei giovani genitori. I medici hanno diagnosticato al bambino una sindrome da scuotimento che ha provocato un trauma cerebrale.

L’arrivo in ospedale

L’episodio risale al 2014, ma solo nella giornata del 18 aprile in tribunale sono stati ascoltati i primi testimoni dell’accusa. I pm hanno ricordato in aula l’arrivo del bimbo in ospedale, in braccio i genitori. Il padre, si apprende dal Resto del Carlino, si era rivolto ai medici dicendo: “Mio figlio non sta bene.

Dopo aver pianto a lungo si è ammutolito all’improvviso”. Il personale sanitario ha provato a farlo reagire agli stimoli, ma ogni tentativo si è rivelato vano. Una serie di accertamenti hanno riscontrato un’emorragia cerebrale in atto con conseguente trauma all’encefalo, entrambi compatibili con l’ipotesi della sindrome da scuotimento.

Il processo

I sospetti sono immediatamente ricaduti sui genitori, che sono stati interrogati dalla Polizia. Dopo pochissimo tempo dall’apertura delle indagini, il padre del neonato ha confessato, assumendosi l’intera responsabilità dell’accaduto con l’obiettivo di proteggere la compagna. Ma ulteriori approfondimenti hanno portato a galla la verità e la magistratura ha accusato la donna di scarsa attenzione nei confronti del figlio. Il neonato, dimesso dall’ospedale, è stato affidato a una nuova famiglia, dopo l’iniziale nomina dell’avvocato Valentina Broccoli come curatore speciale.

Il legale al processo rappresenta la parte civile contro i genitori. Il bambino è in buone condizioni di salute, pur avendo dovuto combattere a lungo con un problema alla vista e all’udito.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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