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Padre ritrova la medaglietta della figlia morta nel sisma di Amatrice

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L'appello di Fabio Rinaldo è stato condiviso da oltre 50mila utenti, permettendo così il recupero della medaglietta avvenuto il 6 maggio 2019.

Si è conclusa con un lieto fine la storia di Fabio Rinaldo, l’uomo che sabato scorso aveva lanciato un appello su Facebook affinché venisse ritrovata la medaglietta della figlia Giulia, morta a soli otto anni durante il terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016.

Rinaldo aveva infatti smarrito il ciondolo con la foto della figlia che indossava dal tragico giorno del sisma in cui Giulia perse la vita.

L’appello su Facebook e il ritrovamento

Nella speranza di poter riavere l‘amata medaglietta, il 4 maggio Rinaldo scrisse un accalorato post su Facebook condiviso in poche ore da oltre 50mila utenti. Un autentico tam-tam mediatico che ha in seguito permesso il ritrovamento: “Vi chiedo per favore oggi ho perso la medaglietta di mia figlia Giulia la indossavo da quando è diventata un angelo prego chiunque l abbia trovata di contattarmi e di condividere il post il più possibile grazie infinite questa mattina ho fatto tappa ad Amatrice Terme di Cotilia Riano prima porta cimitero dal mio angioletto grazie di cuore a tutti che mi state aiutando”.

La buona notizia è arrivata nella giornata di ieri, quando il pendente è stato finalmente restituito al padre, il quale ne ha subito approfittato per ringraziare tutti coloro che si sono adoperati nella ricerca: “Volevo dire alle quasi 50.000 persone che hanno condiviso il mio post della medaglietta con il volto di mia figlia Giulia è stata ritrovata.

Grazie a tutti di vero CUORE per tutta la vostra solidarietà …..sono veramente Felice”.

La notte del sisma

Giulia Rinaldo fu sorpresa dal terremoto mentre stava dormendo assieme alla sorellina Giorgia, di due anni più piccola, e recuperata in seguito dagli uomini della Croce verde che in merito alla vicenda raccontarono: “Scavando abbiamo trovato una bambina abbracciata alla sorella più grande, ma solo quella piccola era viva, l’altra era già morta”.