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CasaPound di Roma, l’elettricità non si paga: “Debito da 330mila euro”
Cronaca

CasaPound di Roma, l’elettricità non si paga: “Debito da 330mila euro”

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Il partito di ultradestra finisce nel mirino di Acea, che ha già presentato un atto di pignoramento controfirmato dal tribunale civile

Non si pagano le bollette nella sede romana di CasaPound, a nemmeno un chilometro di distanza da Spin Time, dove l’elemosiniere del Papa ha riportato la luce. Tuttavia, riporta la Repubblica, in via Napoleone III gli elettrodomestici non smettono di funzionare. Il partito di ultradestra non si è fermato neppure di fronte a un atto di pignoramento controfirmato dal tribunale civile. La sede, infatti, continua a restare allacciate ad Acea. Un colpo da 330 mila euro per la multiutilty capitolina, che in passato ha già cercato di risolvere la situazione con un distacco.

Il debito di CasaPound

Nessuno sgombero per gli esponenti del partito di dichiarata ideologia fascista. Un simile pericolo pare rimanere lontano. Nello stabile alle spalle della stazione Termini continua tranquilla la routine degli esponenti del partito, proprio come la corrente elettrica.

Il palazzone all’Esquilino di proprietà del Demanio, in passato affidato al Miur, non è nemmeno una priorità. Non è tra le 20 urgenze, i 20 immobili che la prefettura vuole sgomberare al più presto.

Come spiegato da Repubblica, Acea dovrebbe entrare nei flussi finanziari di CasaPound e mettere le mani nei crediti che la formazione guidata da Gianluca Iannone ha già o potrà avere nei confronti di altri enti pubblici e società.

Anche a “Otto e Mezzo”, programma condotto da Lilli Gruber in onda su La7, si commenta il gesto dell’elemosiniere del Papa, il cardinale Krajweski, calatosi in un tombino per riconnettere alla rete elettrica un palazzo occupato da molte famiglie. L’ospite Alessandro Sallusti ha sottolineato che un simile gesto potrebbe non essere compreso da molti italiani che a fine mese non hanno i soldi per pagare le bollette. Alle sue osservazioni ha replicato Laura Boldrini ricordando altri casi celebri di occupazioni che lo stato italiano non controlla. Tra questi ci sarebbe proprio il palazzo occupato da CasaPound nel quartiere Esquilino di Roma.

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Asia Angaroni
Asia Angaroni 1448 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.