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Napoli, padre di Noemi: “Mia figlia respira da sola, ma non parla”
Cronaca

Napoli, padre di Noemi: “Mia figlia respira da sola, ma non parla”

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Noemi è rimasta gravemente ferita durante una sparatoria nel cuore di Napoli. Il papà rompe il silenzio: "È un miracolo che Noemi sia viva"

Il gip del Tribunale di Siena ha emesso una misura di ordinanza di custodia cautelare in carcere per Armando Del Re, il 28enne accusato di avere aperto il fuoco in piazza Nazionale lo scorso 3 maggio. Nel mirino dell’aguzzino era finito il 32enne Salvatore Nurcaro. Nella sparatoria è rimasta ferita una bimba, Noemi. La piccola di soli 4 anni si trovava in strada insieme alla nonna.

Dopo l’operazione a cui è stata sottoposta la bambina, il suo papà ha rotto il silenzio parlando delle sue attuali condizioni di salute.

Il papà di Noemi

A Leggo.it il papà della piccola Noemi ha rilasciato un’intervista in cui racconta le difficoltà che lui e la moglie hanno dovuto affrontare in questi ultimi giorni. Sullo stato di salute della figlia dichiara: “E’ già un miracolo che Noemi sia ancora viva, ma la prognosi resta riservata. La strada per la guarigione è lunga. Noi speriamo e preghiamo”. Sulle notizie diffuse di recente ha commentato: “Si è detto che la mia piccola ha parlato, ha chiesto le bambole.

Ma come avrebbe potuto parlare con un tubo in gola?”. Poi dichiara: “Chiediamo di tutelare la privacy di una bambina che sta ancora lottando”.

Inoltre, c’è chi ha parlato di cure molto costose per la riabilitazione della piccola. A tal proposito, l’uomo ha tenuto a precisare: “Noi non abbiamo mai chiesto soldi”. E ancora: “Accanto a noi abbiamo persone meravigliose, medici e infermieri dell’ospedale. Il Santobono è ormai la nostra seconda casa“. Sulle difficoltà vissute insieme alla moglie ha detto: “Io, mia moglie Tania insieme al resto della famiglia stiamo vivendo un inferno che mai nella vita avremmo immaginato di vivere”. Quindi aggiunge: “Siamo persone semplici”, come riporta Leggo.it. “Speriamo di uscire presto da questo incubo. Spero di portare sana e salva Noemi dal presidente Mattarella e dal Papa per ringraziare Dio”, è l’augurio che ha rivolto.

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“Per un crimine così atroce chiediamo giustizia”, dice il padre rivolgendosi allo Stato.

“Il 3 maggio non è stata ferita solo Noemi ma lo Stato”, ha commentato. E ancora: “Lo Stato dovrà dare risposte adeguate condannando al massimo della pena i responsabili dell’accaduto“, è la richiesta di giustizia urlata a gran voce dal papà di Noemi. “Con quale coraggio hai sparato all’impazzata? Potevi fare una strage. Perché, perché avete fatto così tanto male?”, sono le parole rivolte dal padre ai colpevoli.

Sulla vicinanza mostrata dalla sua città, ha invece commentato: “Napoli ha risposto in maniera unica e generosa. Il cuore dei napoletani è infinito. Sarà difficile per noi tornare alla vita normale. Certi ricordi non si cancellano. Ma Napoli è soprattutto bellezza e cuore grande. Noi la dobbiamo difendere dal male. E dobbiamo difendere i suoi figli più piccoli”. E sui chi crede possano abbandonare la loro città, lui risponde: “Mai. Sono le persone sbagliate che stanno al posto sbagliato. Loro non dovrebbero stare a Napoli”.

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L’augurio per la sua bambina

“Noemi si impegnerà a portare avanti valori come giustizia e legalità. Sarà testimonianza vivente del bene che vince sul male. E nell’immediato vorrei che uscisse dall’ospedale con un sorriso”. E’ l’augurio e la rassicurazione espressa dal papà della bimba di soli 4 anni.

Quindi ha raccontato: “Alessandro Siani ci ha espresso la sua solidarietà. Magari lui e Noemi potrebbero improvvisare uno sketch. Vederla tornare a sorridere è il nostro desiderio più grande“.

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Asia Angaroni
Asia Angaroni 1448 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.