Prete cacciato dalla Chiesa: è colpevole di pedofilia
Cronaca

Prete cacciato dalla Chiesa: è colpevole di pedofilia

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Dopo anni dall'inchiesta che incriminò il parroco, Zaccariello è stato definitivamente espulso dall'ordine ecclesiastico.

Il provvedimento è stato preso su decisione dello stesso Papa Francesco. Don Carmine Zaccariello è stato scomunicato per atti di pedofilia e, secondo quanto emerso dalle indagini, per il reato di sesso a pagamento. Il sacerdote casertano è stato cacciato dalla Chiesa diversi anni dopo lo scandalo che sconvolse la comunità ed è stato ridotto allo stato laico. Il decreto di espulsione è stato pubblicato il 14 gennaio 2019 ed è stato recitato dal vescovo Cirulli della diocesi di Teano-Calvi, che non ha tuttavia specificato il motivo della scomunica di Don Zaccariello, che era già stato allontanato dall’ambiente ecclesiastico dopo le accuse.

Lo scandalo

Era il 18 luglio 2013 quando l’arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe invitò Don Carmine Zaccariello a ritirarsi per intraprendere un percorso di revisione in seguito allo scandalo sessuale che aveva coinvolto il parroco di Ameglio (frazione di Marzano Appio, in provincia di Caserta). Il prete, in seguito a un processo ecclesiastico, era stato dichiarato colpevole di rapporti sessuali non solo con degli adulti, ma anche con un minorenne.

A provare la colpevolezza di Zaccariello, originario di Frignano, sono state le varie testimonianze delle persone con cui il prete avrebbe avuto rapporti, tra cui Francesco Mangiacapra, che gli ha dedicato un ampio capitolo nel libro “Il numero uno – Confessioni di un marchettaro”.

Mangiacapra ha svelato i dettagli degli incontri sessuali, che avvenivano sia nell’appartamento di Frignano sia nell’Oasi di Santa Maria degli Angeli, un presidio socio-assistenziale per le persone in difficoltà fondato dallo stesso Zaccariello nel 1998. “Amava vantarsi delle sue grandi opere di bene” scrive l’autore del dossier sui preti gay. Dopo le chiacchiere si passava ai fatti: il parroco lo invitava sotto le lenzuola, forse, secondo lo sguardo ironico di Mangiacapra, per non fare vedere tutto ai santi e alle Madonne presenti nella camera da letto.


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