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Salvini contestato a Firenze, scontri tra la polizia e i manifestanti

Il vicepremier: "Non è normale che ci siano contestatori di professione. Sono figli di papà profumati e con il portafogli pieno".

Manifestazione anti Salvini, scontri a Firenze
Manifestazione anti Salvini, scontri a Firenze

Sono oltre duemila le persone scese in piazza a Firenze per manifestare contro il ministro Matteo Salvini, atteso in città per un comizio in piazza Strozzi. Diverse sigle dei collettivi di sinistra hanno organizzato un corteo nel corso del quale, già prima dell’arrivo del vicepremier, si sono verificati violenti scontri con le forze dell’ordine, si apprende dall’Ansa.

Un centinaio di giovani hanno cercato di sfondare il cordone della polizia nei pressi dell’arco della Repubblica e a pochi metri dal palco della Lega. Il tentativo di sfondamento è stato respinto dagli agenti prima con cariche di alleggerimento e poi con sei-sette cariche più decise. Sono stati registrati alcuni contusi sia tra la polizia che tra i manifestanti.

Salvini: “Figli di papà”

“Non è normale che ci siano contestatori di professione che fanno a botte con polizia e Carabinieri”, ha commentato Salvini dal palco.

I manifestanti sono stati definiti dal vicepremier come “figli di papà profumati, col portafogli pieno. Non vivono la realtà”. Il vicepremier, sulla scia di quanto già annunciato nei giorni precedenti a proposito del decreto sicurezza bis, ha promesso un inasprimento delle pene per chiunque eserciti violenza contro le forze dell’ordine.

Al termine del comizio, i manifestanti sono ripartiti in corteo, lasciando piazza della Repubblica e cercando di raggiungere piazza Strozzi, dove Salvini è rimasto a lungo per scattare foto con i suoi sostenitori.

Tra i partecipanti alla manifestazione, c’è chi ha intonato Bella ciao e chi ha esibito cartelli e striscioni con scritte quali: “Dopo il Matteo di Rignano, cacciamo il Matteo Padano. Firenze non si Lega”. In molti sono scesi in piazza indossando la maschera di Zorro. Il sindaco Dario Nardella, tramite social, ha invitato i manifestanti a mantenere la calma e a esprimere un “dissenso non violento”. Non sono però mancati episodi di fumogeni lanciati contro la polizia, riporta Repubblica.

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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