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Bari, tenta di uccidere il neonato dopo una lite con la compagna

A Conversano, un 40enne con piccoli precedenti tenta di uccidere suo figlio di appena quattro mesi.

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A Conversano dopo l’ennesima discussione con la sua convivente, l’uomo un 40enne barese, si è precipitato contro il loro figlio di appena quattro mesi con un coltello da cucina in mano. Afferrato il bimbo si è spostato in strada, tra le urla strazianti della compagna per attirare l’attenzione dei passanti.

Il tempestivo salvataggio da parte dei militari

I passanti accorsi sul posto sono riusciti ad avvertire in tempo i militari che non hanno esitato prima di intervenire. L’uomo, con piccoli precedenti alle spalle per scommesse clandestine e gioco d’azzardo, premeva con forza il suo gomito sul collo del piccolo mentre sbraitava alle forze dell’ordine di allontanarsi. Ma un coordinato lavoro di squadra da parte dei militari ha evitato il peggio.

Mentre uno di loro cercava invano di calmare l’aggressore, l’altro ha furtivamente liberato il bambino dalla morsa del padre.

L’uomo è stato arrestato con l’aiuto dei rinforzi, ed ora si trova rinchiuso nel carcere di Bari con pesanti accuse di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere. Fortunatamente le urla della compagna e la prontezza dei passanti hanno permesso il pronto intervento delle forze dell’ordine, sfiorando solamente la tragedia.

Il neonato e la donna sono stati ricoverati al Policlinico di Bari.

I precedenti

Nello stesso ospedale, Domenica 19 Maggio 2019, un paziente si è lanciato dal terzo piano, nel cortile del reparto di Neurologia. Inutili i soccorsi da parte dei sanitari giunti sul posto, l’uomo è morto sul colpo. Sull’accaduto indaga la scientifica per capire se si è trattato di suicidio.

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