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Turista inglese stuprata a Meta di Sorrento, il racconto della vittima

"Nella stanza del personale, dove sono stata portata sotto l'effetto della droga, c'erano almeno dieci uomini nudi, tutti molto giovani".

Turista stuprata a Meta di Sorrento
Turista stuprata a Meta di Sorrento

Mi sembrava di essermi staccata dal corpo e di assistere dal di fuori a quel che mi stava accadendo”. Così la turista 50enne inglese, drogata e violentata a turno nell’hotel Alimuri di Meta di Sorrento, ha cominciato a raccontare lo stupro subito nel 2016. Un terribile episodio che è stata costretta a ripercorrere, nei lunghi anni di indagine che sono seguiti alla sua denuncia presentata alla polizia del Kent, una volta tornata a casa. La sua testimonianza è stata riportata dal Corriere della Sera: “Nella stanza del personale, dove sono stata portata sotto l’effetto della droga, c’erano almeno dieci uomini nudi, tutti molto giovani. Uno di loro, mi ricordo, aveva tatuata sul collo una corona”.

Il racconto della turista violentata

Una testimonianza rivelatasi estremamente preziosa per gli inquirenti.

La turista è stata infatti in grado di fornire elementi determinanti per risalire all’identità dei suoi stupratori. A confermare i sospetti della polizia sono state, poi, le tracce di DNA rinvenute sul corpo della donna. Nel suo organismo sono stati inoltre trovati residui di benzodiazepine e di Z-drugs, note come “droghe da stupro“. Nel registro degli indagati sono stati iscritti cinque ex dipendenti dell’hotel, tutti di età compresa tra i 23 e i 34 anni. Si tratta di Antonino Miniero, Raffaele Regio, Ciro Francesco D’Antonio, Fabio De Virgilio e Davide Gennaro Gargiulo.

La versione degli imputati

Diversa la versione dei fatti riportata dagli imputati, riporta Positano News. Nel marzo 2019, gli accusati sono comparsi davanti ai giudici del Tribunale di Torre Annunziata e hanno raccontato che la turista li avrebbe avvicinati e palpeggiati in pubblico, facendo capire loro di volersi divertire.

I giovani hanno inoltre negato di averle somministrato sostanze stupefacenti. Proprio durante l’udienza, Miniero ha riferito di essersi recato nella Spa dell’hotel e di aver visto la donna insieme a De Virgilio. Lei gli avrebbe volontariamente praticato un rapporto orale. Lo stesso De Virgilio, invece, sostiene che sarebbe stato Miniero ad avere un rapporto completo con la turista.


Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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