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Novara, la madre del bimbo ucciso: “Non sono stata io”

Gaia Russo si è dichiarata innocente durante l'udienza di convalida del fermo: è accusata di aver ucciso il figlio Leonardo, di soli 20 mesi.

Novara, madre bimbo ucciso
Novara, madre bimbo ucciso

Non sono stata io a uccidere mio figlio”. Così Gaia Russo si è difesa durante l’udienza di convalida del fermo davanti al gip di Novara, Raffaella Zappatini. La donna, una 22enne residente nel quartiere periferico di Sant’Agapio, è accusata di aver ucciso Leonardo, un bimbo di soli 20 mesi.

Un’udienza durata oltre un’ora, si apprende da Fanpage. Durante l’intero incontro, la donna ha ribadito la propria innocenza, senza mai fare esplicito riferimento all’altro indagato, il compagno 23enne Nicolas Musi. Proprio Musi, invece, ha scelto di restare in silenzio e di non rilasciare dichiarazioni. L’uomo si trova attualmente in custodia nel carcere di Novara.

Ucciso da un’emorragia interna

Nel frattempo, proseguono le indagini degli inquirenti per ricostruire le circostanze del decesso di Leonardo.

Secondo quanto emerso dall’autopsia, il bimbo è morto in seguito a un violento colpo all’addome che ha provocato la rottura del fegato, con conseguente emorragia interna rivelatasi fatale. Sul suo corpo sono inoltre stati rinvenuti segni di schiacciamento, lividi ed escoriazioni. Quando il personale del 118 è giunto nell’abitazione di Gaia Russo, per il piccolo non c’era più niente da fare. La posizione della madre è, fin da subito, apparsa sospetta.

I segni sul corpo di Leonardo sono infatti “assolutamente incompatibili” con la caduta dichiarata, in un primo momento, dalla donna.

Le parole della nonna

Tutta la comunità di Novara si stringe intorno al bambino, il cui funerale sarà celebrato nel pomeriggio di martedì 28 maggio. In occasione della funzione, il sindaco della città piemontese ha dichiarato il lutto cittadino. Leonardo è stato ricordato dalla nonna che, tramite un post su Facebook, lo ha descritto come “un angelo puro e delicato. Nessuno merita il tuo perdono, siamo tutti indegni e dannati”.

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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