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L’opinione di Francesco Leone

Migranti, sbarchi, morti in mare: la verità nei dati sull’immigrazione

Secondo lo studio sui migranti dell'Istituto Cattaneo 7 italiani su 10 credono che i migranti nella penisola siano il 33% dell'intera popolazione.

Migranti, flussi, morti in mare: i dati

2 per Matteo Salvini, 402 per l’Unhcr, 307 per L’Organizzazione Internazionale per le migrazioni, questo basta e avanza per far capire che di dati certi sulle morti nel Mar Mediterraneo nel 2019 non ce ne sono. Quello sulla lotta all’immigrazione clandestina è stato uno degli slogan politici più utilizzati negli ultimi anni e in materia di propaganda politica leghista, e nell’ambito del più comune sentiment italiano.

cartello numero sbarchi

Quanti sono gli immigrati in Italia?

L’errore di percezione commesso dai cittadini del nostro paese è però quello più alto tra tutti i paesi dell’Unione Europea. Di fatto, secondo lo studio sui migranti dell’Istituto Cattaneo ben 7 italiani su 10 credono che la percentuale di migranti nella penisola ammonti al 33% dell’intera popolazione.

Al contrario secondo i dati delle Nazioni Unite, il numero di immigrati in Italia corrisponde attualmente al 10% della popolazione.

cartello numero sbarchi percezione

Tratta Libia-Italia

L’altro errore più comune è quello sul paese d’origine dei flussi migratori: secondo lo studio dell’Oim, la maggioranza dei migranti intervistati sono giovani di origine africana e giungono in Italia dalla Libia.

Più dei due terzi dell’intero campione è rappresentato da migranti che provengono dall’Africa Occidentale. L’età media è di 27 anni (il 90% che ha meno di 30 anni). Dati alla mano il numero di sbarchi dal 2017 al 2019 è diminuito del -97,34%. Passando da 56mila a circa 1400. Le statistiche sui minori non accompagnati racconta si una diminuzione in tre anni di circa 15.500 immigrati.

cartello numero sbarchi minori

Lavoro nero

La maggioranza sono richiedenti protezione internazionale (circa il 61%): in molti hanno lasciato casa senza una destinazione precisa in mente, impiegando diversi anni per arrivare in Italia: il viaggio, dal momento in cui hanno lasciato le loro case all’arrivo nel nostro paese, è durato in media quasi 2 anni. La maggioranza dei migranti non ha ancora un lavoro in Italia. Quando lavorano, lo fanno irregolarmente: solo il 2% dei migranti accolti nei centri di accoglienza ha un lavoro stabile e la maggior parte dei richiedenti asilo non sa di poter lavorare regolarmente in Italia con un permesso di soggiorno temporaneo.

cartello numero sbarchi morti

“Viaggi Disperati”

Ritornando alla questione “morti in mare” pare che dopo circa i sei mesi trascorsi del 2019 il numero di decessi si avvicina di molto al numero complessivo dei morti nel 2018: dato preoccupante perché nella conversione dei numeri su partenze e sbarchi aumenta la percentuale di mortalità durante i viaggi disperati nel Mar Mediterraneo (da 383 a 307).

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