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Migranti, nave italiana salva tra gli altri 17 donne e 23 bambini

Il pattugliatore 'Cigala Fulgosi' della Marina Militare intervenuto in soccorso dei migranti: "Nessuna vittima".

migranti

L’allarme da parte di alcune Ong è stato lanciato mercoledì 29 maggio 2019 ma dopo 24 ore ancora non era stata inviata alcuna operazione di salvataggio. Al largo della Libia un gommone, che aveva cominciato ad imbarcare acqua, con 90 persone a bordo tra cui donne incinte e minori, era alla deriva.

La nave più vicina sarebbe italiana ma Alarm Phone denuncia il ritardo nei soccorsi. Nella mattinata di giovedì 30 maggio l’intervento della ave “Cigala Fulgosi” della Marina Militare.

Il primo allarme

“Un gommone con circa 80 persone a bordo, compresi i bambini, è stata avvistata questa mattina (29 maggio 2019, ndr) da Moonbird in acque internazionali. La nave italiana P490 è l’imbarcazione più vicina a dove si trovano.Esortiamo la Marina Militare ad aiutarli il prima possibile” scrive su Facebook Sea Watch, organizzazione non governativa tedesca impegnata in attività di ricerca e salvataggio in mare nella regione del Mediterraneo.

“Le autorità sono state informate della barca in difficoltà. – viene precisato – Un’imbarcazione della marina italiana ha monitorato la situazione da vicino ma non ha offerto assistenza. Condanniamo questi continui atti di mancata assistenza e richiediamo adeguato soccorso immediatamente”.

Gommone imbarca acqua

Alarm Phone avverte che nella nottata di mercoledì i migranti a bordo avevano inoltre riferito, oltre alla morte della piccola, che “un lato del gommone si è sgonfiato e sta entrando acqua.

Non hanno più carburante e sono alla deriva“.

“Alle 00:13 siamo riusciti a parlare di nuovo con le persone a bordo. – viene aggiunto – Temono che i bambini muoiano di ipotermia. Ci sono 15 bambini, il più piccolo di 9 mesi. Hanno spostato i bambini nel lato dove c’è meno acqua. Una delle 20 donne è incinta e sta male. Non lasciateli morire“. Il monito è chiaro: “Urge soccorso immediato”.

Nonostante questo alle ore 6:37 di giovedì 30 maggio i migranti a bordo, che sono riusciti per fortuna a superare la notte, raccontano di aver “visto solo un elicottero volare intorno a loro” ma “nessuna imbarcazione”. A più di due ore di distanza, non è ancora chiaro se sul posto sia stata inviata un’operazione di soccorso.

Soccorsi in azione

Nella prima mattina di giovedì 30 maggio giunge infine la notizia che la nave “Cigala Fulgosi” della Marina Militare sta intervenendo per trarre in salvo i migranti. Pare che l’intervento sia stato deciso a causa del peggioramento delle condizioni climatiche.

La Ong Mediterranea Saving Humans scrive su Twitter: “A 24h da prima segnalazione, dopo appelli della società civile, @ItalianNavy sembra operare soccorso. – aggiungendo – La nave P490 Cigala Fulgosi è sempre stata a poca distanza, ma ha aspettato.

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .


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Paola Marras

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .

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