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Napoli, evasione dal carcere di Nisida: fuggiti due minorenni

"Non abbassare l'asticella della vigilanza" chiede il Sappe al ministro Bonafede, dopo l'evasione di due minorenni dal carcere di Nisida.

carcere evasione nisida

“Il sistema penitenziario, per adulti e minori, si sta sgretolando ogni giorno di più. Abbiamo registrato un numero di evasioni incredibili, da istituti e da mancati rientri, in pochissime settimane” denuncia in una nota il Segretario del Sindacato autonomo polizia penitenziaria Donato Capece, commentando la fuga di due detenuti dal carcere di Nisida, che sorge su un atollo dell’arcipelago delle isole Flegree (Napoli).

L’evasione

L’evasione risale alla notte tra domenica 2 e lunedì 3 giugno 2019 e a darne notizia è il Sappe, che informa che ad essersi allontanati dal penitenziario minorile sono due giovani di origine nordafricana. Ancora da chiarire come i due detenuti siano riusciti ad eludere il sistema di sorveglianza. Non si esclude che possano aver approfittato del trambusto legato ad alcuni lavori di ristrutturazione ma sulla dinamica farà luce un’indagine interna.

Sul posto dovrebbero giungere anche degli ispettori ministeriali inviati da Roma.

“E’ già in atto una ispezione dipartimentale per ricostruire il grave evento. Ora è importante assicurarli al più presto alla giustizia, ma è evidente che una riflessione seria deve essere fatta sul sistema generale della giustizia minorile” dichiara Emilio Fattorello, segretario nazionale del Sappe per la Campania.

Poca sicurezza

Donato Capece avverte invece come “la sicurezza interna delle carceri sia stata annientata da provvedimenti scellerati come la vigilanza dinamica e il regime aperto, dall’aver tolto le sentinelle della polizia penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, dalla mancanza di personale, dal mancato finanziamento per i servizi anti intrusione e anti scavalcamento”, evidenziando infine la “superficialità con cui sono state trattate e gestite le molte denunce fatte dal Sappe sulle condizioni di sicurezza all’ interno della struttura”.


Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.


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Paola Marras

Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.

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