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Donna attende i soccorsi per tre ore accasciata sul marciapiede

ambulanza

La donna è stata trovata priva di sensi, ma il personale del 118 ha reagito così: "Senza medico a bordo non interveniamo".

I residenti di Castrolibero, nei pressi di Roma, hanno allertato i soccorsi non appena hanno visto una signora accasciata sul marciapiede.

Giunti sul posto, però, i volontari del 118 non hanno effettuato le manovre di soccorso per salvare la donna. La motivazione è stata: “Senza medico a bordo non interveniamo”. La signora, quindi, è rimasta sul marciapiede per ben tre ore senza ricevere alcun aiuto.

Un pomeriggio di caldo rovente

Nelle ore più calde di mercoledì 5 giugno, una donna probabilmente rumena si è accasciata davanti a un cancello di una villetta a Castrolibero, vicino a Roma.

Il termometro, infatti, segnava 30 gradi e l’asfalto era rovente. La donna, sulla cinquantina, sembrava ubriaca. I residenti di via Resistenza, notando una figura accasciata a terra, sono accorsi per aiutarla. In un primo momento hanno provveduto a passare sulla donna delle pezze inumidite in modo da abbassarle la temperatura del corpo. Nel frattempo si attendevano i soccorsi.

L’intervento dell’ambulanza

I soccorsi, chiamati verso mezzogiorno, sono giunti sul posto solamente dopo una buona mezz’ora.

I tre volontari, inoltre, vedendo la donna sporca e non cosciente sull’asfalto, hanno velocemente compilato la scheda equipaggio di primo soccorso senza inserire nome e cognome della signora. Poi, hanno inserito il foglio nei pantaloni della donna e hanno lasciato il luogo dell’incidente. Una cuoca presente sul posto ha descritto la scena così: “La donna era a testa in giù, aveva rimesso. Non era semplice aiutarla, viste le condizioni.

Io sono incinta e non potevo sollevarla, ma gli uomini del soccorso sono lì per aiutare una persona in difficoltà cliniche. Non si lascia sul bitume rovente neanche un cane, i militi si sono limitati a incastrare un referto nelle mutande”. Il marito della cuoca, allora, ha chiesto spiegazioni direttamente al centralino del 118, il quale ha risposto: “Senza medico a bordo non interveniamo”.