Ennesima brusca frenata nella metro di Milano, sei i contusi
Cronaca

Ennesima brusca frenata nella metro di Milano, sei i contusi

metro rossa milano

Tanta paura per alcuni passeggeri che viaggiavano nella M1 di Milano ieri: un'improvvisa frenata avrebbe contuso 6 persone. Nessuna gravemente.

L’ennesima frenata nella metropolitana di Milano fa sei vittime questa volta. L’episodio, avvenuto intorno alle ore 19.20, si è verificato lungo il tratto della linea rossa verso Rho-Fiera, all’altezza della fermata di Pagano. L’Azienda dei Trasporti milanese non ha ancora chiarito i motivi del blocco del mezzo, ma non è la prima volta che si riscontrano episodi del genere.

Brusca frenata

Sono ben sei le persone rimaste contuse cadendo all’interno dei vagoni della metropolitana della linea rossa, a Milano, a causa di una brusca frenata registrata all’altezza della fermata di Pagano. L’ennesimo episodio è avvenuto intono alle 19.20, ora di punta per i mezzi milanesi, coinvolgendo parecchi passeggeri: l’Azienda dei Trasporti ha comunicato attraverso il suo canale social che “il sistema automatico ha attivato una frenata di sicurezza”. Non ha però ancora chiarito i motivi del blocco improvviso del mezzo che viaggiava in direzione Rho-Fiera. Si indaga sull’accaduto: non si esclude l’ipotesi che sia stato qualcuno che si trovava a bordo del treno a tirare il freno di emergenza.

La circolazione della M1 è stata sospesa inizialmente su tutta la linea e poi tra Cairoli-Gambara e Cairoli-Lotto. Dopo circa venti minuti, la situazione è tornata nella normalità.

Tanta paura

Dei feriti nessuno risulta in condizioni gravi. Dei sei, quattro donne sono state portate in codice verde agli ospedali San Paolo e San Carlo. Episodi analoghi erano avvenuti il 4 e il 9 marzo di quest’anno: ancora prima si contano quelli del 27 luglio e del 15 novembre 2018.

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Lavinia Nocelli
Lavinia Nocelli, classe '94, marchigianamente di Senigallia. Arrivata per la prima volta a Milano nel 2013, ho studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera. La mia tesi mi ha portato in Albania, dove ho realizzato un docufilm sulle nuove mete d'emigrazione Italiana, documentando la situazione a Tirana, la capitale. Nel mentre un docufilm in veste di aiuto registra con Francesca La Mantia, "La memoria che resta". Poi il fotoreportage nella "jungle" di Calais, Francia, il campo profughi da cui oltre 10000 rifugiati cercavano di passare i confini per arrivare nel Regno Unito. E i due anni a Parigi, all'Ecole Supérieur de Journalisme, dove ho seguito da vicino le manifestazioni dei Gilet Gialli. Fotogiornalista per Waamoz, scrivo tra Roma e Milano, dove collaboro con Notizie.it. Leggo per passione, scrivo per dovere: scambiate le frasi e aggiungete negativi in bianco e nero. E tanti chilometri in mezzo, percorsi e immaginati.