Investi in Notizie.it e diventa editore del tuo giornale 🚀
Diventa socioInvesti e diventa socio di Notizie.it 🚀
Ravenna, costringono anziani a mangiare feci: chiusa casa famiglia
Cronaca

Ravenna, costringono anziani a mangiare feci: chiusa casa famiglia

ravenna mangiare feci anziano

Due badanti rumene sarebbero responsabili di alcuni presunti maltrattamenti su un anziano di 94 anni all'interno della struttura.

Una vicenda deplorevole, che la stessa polizia municipale ha definito “un episodio intollerabile”. E’ quanto accaduto a Villa Cesarea, una casa famiglia per anziani situata a Ravenna. Due badanti di origine rumena avrebbero chiuso uno degli anziani ricoverati nella struttura nel bagno e mentre una di loro lo teneva bloccato con la forza, l’altra avrebbe prima cosparso il viso con le feci del 94enne e poi lo avrebbe costretto a mangiarle. L’intenzione delle badanti sarebbe quella di punire l’anziano riluttante all’igiene personale.

Sospesa l’attività della struttura

Stando a quanto riportato su fanpage.it, il comune ha immediatamente sospeso l’attività di Villa Cesarea in seguito agli accertamenti necessari disposti dalla Polizia Locale per i presunti malatrattamenti verso l’anziano. L’episodio sarebbe accaduto il 14 Maggio 2019 e denunciato da una terza badante (di origine polacca) testimone di quanto accaduto. La donna si è licenziata la sera stessa e tornando a casa, avrebbe raccontato tutto al marito.

L’anziano in seguito a quanto accaduto ha iniziato ad avere forti dolori al torace costringendo i sanitari del 118 ad intervenire.

Il provvedimento amministrativo di sospensione dell’attività è scattato per “pericolo per la tutela dell’interesse pubblico in materia di salute”. Nella struttura, inoltre, sono stati trovate otto persone ricoverate quando il limite consentito è sei. La pm Cristina D’Aniello ha disposto un provvedimento penale per le due badanti e per il gestore di Villa Cesarea per l’ipotesi di reato di maltrattamenti in concorso.

Infine, la figlia del 94enne ha trasferito il padre in un’altra struttura dove tutt’ora si trova ricoverato.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche