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Amanda Knox a Modena, per Sollecito bisognava invitare entrambi

Intervistato a Quarto Grado, Raffaele Sollecito spiega come il Festival di Modena avrebbe dovuto invitare entrambi i protagonisti del caso.

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È un Raffaele Sollecito amareggiato quello che emerge dall’intervista rilasciata nel corso del programma televisivo Questo Grado. Il 35enne ha infatti espresso la sua delusione per non essere stato invitato al Festival della Giustizia Penale di Modena. Invito invece concesso all’altra protagonista del delitto di Perugia, Amanda Knox, in questi giorni giunta in Italia proprio per presenziare al convegno.

Le parole di Sollecito

Ai microfoni di Quarto Grado, Sollecito ha ovviamente parlato della sua esperienza processuale, durante le quale era stato dapprima incarcerato e successivamente assolto. In seguito però, l’uomo ha voluto dedicare qualche minuto anche al recente invito di Amanda Knox a Modena: “Ho sentito Amanda pochi giorni fa e in quell’occasione mi ha detto che avrebbe partecipato a questo convegno. Al quale io però non sono stato invitato.

Non ne so il motivo ma non posso negare di esserci rimasto male, perché il caso è uno e i protagonisti sono pochi. Perciò se ne si vuole parlare serve invitare tutti”.

Concentrandosi sul proprio percorso di vita dopo il caso Meredith, Sollecito ha poi affermato: “Io non sono la storia di qualcun altro, sono andato avanti con la mia vita e sono più focalizzato sui miei sogni e i miei obiettivi”. Parlando del suo rapporto con Amanda il 35enne ha invece dichiarato: “Sembra una ragazza intimorita come lo era quando è andata via dopo la sentenza di assoluzione. Ero innamorato di lei, sì, ma sono quegli amori giovanili che in una settimana possono capitare”.

Le difficoltà nel trovare lavoro

Intervistato qualche giorno fa da Radio Italia Anni 60′, Sollecito ha inoltre raccontato le sue attuali difficoltà nel trovare lavoro come ingegnere informatico.

Difficoltà dovute principalmente alle cattiva luce del suo passato mediatico: “La mia vita è stata sempre marchiata da questa vicenda. Ormai anche per una questione di autoconservazione non mi curo più dello sguardo della gente. A meno che non abbiano la volontà di parlarmi direttamente, cosa che ovviamente non mi dispiace. Ne ho la prova tangibile perché ho avuto anche proposte di lavoro molto interessanti anche dall’estero, che poi sono sfumate con lettere scritte e protocollate, in cui mi è stato detto che non potevano assumere una persona come me per non avere pubblicità negativa.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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