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Camilleri ricoverato, l’attacco di Vittorio Feltri
Cronaca

Camilleri ricoverato, l’attacco di Vittorio Feltri

Vittorio Feltri ha commentato la notizia del ricovero di Camilleri: "Se muore mi consolerò pensando che non vedremo più Montalbano".

Andrea Camilleri si trova ricoverato in ospedale da lunedì, giorno nel quale ha accusato un arresto cardiocircolatorio. Sin dal momento del suo ricovero, il quadro clinico è apparso gravissimo e i primi bollettini non hanno fatto altro che confermare i sospetti. I medici hanno definito gravi le condizioni in cui versa lo scrittore, ricoverato in rianimazione al Santo Spirito di Roma. Dalla struttura ospedaliera hanno fatto sapere che Camilleri ha “una fibra forte”, ma le condizioni sono preoccupanti: l’uomo non è cosciente ed è attaccato ad una macchina per la respirazione assistita. Il malore e il ricovero del padre di Montalbano hanno scosso e preoccupato il web con moltissimi fan che hanno voluto mandare un pensiero di forza e di speranza al popolare autore. Non sono però mancati gli attacchi.

Feltri: “Andrea Camilleri marxista impenitente”

Vittorio Feltri ha pubblicato su Libero un editoriale riguardante Andrea Camilleri, e non ha usato mezzi termini per descrivere il popolare scrittore ricoverato in gravi condizioni: “Andrea Camilleri è in punto di morte e probabilmente se ne andrà presto, come è ovvio che sia.

A tutti tocca andare al cimitero, lui non fa eccezione come non la farò io. Attendo il trapasso senza fretta, però so che arriverà”. Durante la trasmissione I Lunatici, in onda su Rai Radio 2 ha poi detto ancora: “Non l’ho conosciuto, però è chiaro che la sua capacità di applicare criteri matematici ai suoi racconti mi ha sempre sorpreso e ne sono ammirato. Mi dispiace quando un uomo vecchio muore, c’è sempre un certo dolore, però mi consolerò pensando che Montalbano non mi romperà più i coglioni. Basta, mi ha stancato”.

editoriale feltri

Feltri al veleno

Non le ha certo mandate a dire Vittorio Feltri, ormai famoso per le sue numerose provocazioni e per i suoi commenti intrisi di cinismo. Certo è che in una situazione delicata come quella di Camilleri, che sta lottando per la vita in ospedale, ci si aspetterebbe un minimo di tatto, evitando critiche o parole forti nei confronti di una persona che non sono solo non può replicare, ma si trova in una situazione di salute particolarmente delicata. Non la pensa però così Feltri, che, chiamato proprio a commentare la notizia del ricovero del 93enne, ha affermato: “Se muore non vedremo più quel terrone di Montalbano“. Si, perché nonostante abbia ammesso di non conoscere personalmente Camilleri, il direttore di Libero ha detto, senza filtri, di non apprezzare la serie con protagonista il celebre commissario, arrivando a definirlo un “rompicoglioni”.

Feltri, quindi, ha espresso il proprio pensiero incurante del momento delicato, scatenando così una pioggia di critiche.

Anche il web, infatti, è insorto contro le parole forti pronunciate dal giornalista. “Volendo ripagare Feltri con la stessa moneta, potremmo dire che, se dovesse morire, non saremmo più costretti a leggere simili cattiverie“.


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